Olio, frutta e verdura Aumenti in arrivo: la spesa costerà di più

Allarme delle associazioni dei consumatori: famiglie in crisi Sotto accusa anche i rincari delle bollette della luce e del gas
PESCARA. Il carrello della spesa ha raggiunto prezzi proibitivi. E nei prossimi mesi potrebbe andare anche peggio. Si annunciano un rientro dalle ferie e un autunno difficili perché, ad esempio, il prezzo dell’olio rischia di schizzare in alto e lo stesso vale per altri prodotti della terra. E poi c’è l’energia, che ha già condizionato i bilanci delle famiglie.
Difficile fare previsioni, per quello che riguarda i prodotti della tavola, perché tutto dipende dal meteo, dice da Coldiretti il presidente provinciale Giuseppe Scorrano. «Le olive ci sono», se parliamo di quantità, «ma se dovessero arrivare le piogge potrebbe essere pericoloso», dice. Le piogge, quelle primaverili ed estive, hanno già influito negativamente sulla produzione di «vino, pomodori e prodotti ortofrutticoli» e, come se non bastasse, i produttori hanno dovuto fare i conti con l’aumento dei prezzi delle materie prime, che si aggiungono agli aumenti degli anni passati (al primo posto c’è quello dell’energia). Per l’olio, che l’anno scorso stava sui 4,50 euro “all’ingrosso” e quest’anno ha raggiunto i 9 euro, «dobbiamo vedere cosa accadrà perché se ci sarà una produzione abbondante si manterrà il prezzo tra gli 8,50 ai 10 euro ma in caso di pioggia il prezzo potrà salire. Hanno risentito delle piogge anche i pomodori pera d’Abruzzo, prodotto tipico che è stato riscoperto negli ultimi anni ed è particolarmente apprezzato per le sue qualità». Il consiglio di Scorrano per i consumatori è di «comprare direttamente dai coltivatori, per risparmiare qualcosa» e poi «si deve fare attenzione a rispettare la stagionalità». Fino ad oggi, comunque, non ci sono state contrazioni dei consumi, «ma noto», conclude Scorrano, «che si prenotano le scorte e, così facendo, ci si assicura il prezzo attuale acquistando tutto insieme», ad esempio per la passata di pomodoro.
Dalle associazioni dei consumatori arriva un grido di allarme. «L’ultimo anno e mezzo c’è stato un continuo aumento dei prezzi dell’energia, ora della benzina e poi tra l’autunno e l’inverno aumenteranno di nuovo le bollette dell’energia. Crescono i prezzi dei prodotti alimentari e in ambito assicurativo e bancario», dice Luigi Di Corcia dall’Acu che stima un aumento pari a «1.700 euro a famiglia per il paniere di beni e servizi che tutti acquistiamo, rispetto all’anno passato. Noi siamo sul piede di guerra per questa situazione, dovuta alla speculazione, e riteniamo che lo Stato dovrebbe intervenire insieme ai soggetti politici locali, ma non con i bonus». Alcune proposte: «Si dovrebbe cercare di fare accordi con la grande distribuzione per limitare i prezzi di un paniere largo di beni di consumo, poi si potrebbe intervenire in maniera seria con l’Antitrust e con l’Arera, l’Autorità dell’energia elettrica dell’acqua e del gas, per renderle autonome. E suggerisco anche un monitoraggio continuo per sapere perché aumentano i prezzi e perché ci sono differenze tra le varie regioni. Serve anche un’azione dello Stato per evitare modifiche unilaterali dei contratti a scapito dei consumatori, che si trovano gli aumenti in bolletta dopo una comunicazione inviata tramite sms».
«Il rientro dalle ferie lo vedo duro», dice dall’Adiconsum Alberto Corraro, perché «ci saranno da pagare le rate, ad esempio quella del mutuo che è quasi raddoppiata, ma anche quelle dei prestiti per comprare mobili o elettrodomestici. Ma già questa estate per andare in vacanza i cittadini hanno pagato, ad esempio, il 30% in più per la benzina, mentre il diesel continua ad incidere sul prezzo delle merci. Se l’anno scorso abbiamo protestato in piazza Italia con le pentole vuote, a settembre le pentole saranno vuotissime, tanto più che c’è un esercito senza il Reddito di cittadinanza che non sa dove sbattere la testa. Sono pronto a tornare in piazza, serve un moto di reazione».

