Oltre 28mila dosi in un anno: ora si chiude

Francavilla. Vaccinazioni sospese al centro del riuso, sempre disponibili le sedi di Lanciano e Chieti
FRANCAVILLA. Sono state oltre 28mila le dosi di vaccino anti coronavirus somministrate nel centro del riuso di Francavilla. Questo è il dato che emerge a distanza di un anno dall’apertura dell’hub, arrivata a marzo 2021 grazie a una sinergia tra la Asl e l’amministrazione comunale.
Un hub che, con la fine di marzo, sospende le sue attività, in base a quelle che sono le disposizioni date dalla direzione centrale, ma non considera concluso il suo lavoro, come spiega la dirigente distrettuale Rosa Borgia: «Il Covid c’è ancora, circola tra la popolazione e lo vediamo ancora meglio in questi giorni, dove assistiamo a una risalita dei casi, anche se questo per adesso non si ripercuote sulle strutture ospedaliere», spiega la dottoressa. «Nelle ultime settimane c’è stato un calo della richiesta di vaccini, tanto che diverse dosi sono rimaste inutilizzate nel corso degli appuntamenti organizzati a marzo. Per questo si è deciso che dal prossimo mese verranno lasciati aperti solo i centri più grandi. Poi studieremo l’andamento della pandemia e decideremo di conseguenza».
Nel frattempo, per chi avesse bisogno di ulteriori dosi, rimangono disponibili il Palamasciangelo di Lanciano e il centro di Chieti a Colle dell’Ara, dove tra le altre cose è stata organizzata l’accoglienza dei profughi ucraini, in modo da sottoporli prima a tampone e poi a vaccinazione, quando questi risultano esserne sprovvisti. Intanto, l’attività svolta a Francavilla, alla quale ha collaborato anche il vice direttore distrettuale Renato Lisio, ha visto impegnati i dirigenti medici dell’area 1, oltre al personale infermieristico, tutte risorse che hanno fatto ricorso agli straordinari per soddisfare la richiesta di vaccinazioni e per non trascurare le tradizionali attività, come l’assistenza ai pazienti domiciliari garantita dai sanitari dell’Usca, che non si è mai fermata nemmeno nei periodi più critici della crisi sanitaria.
In totale, fanno sapere dalla direzione, l’area distrettuale che fa capo a Francavilla ha seguito 28 comuni, somministrando circa 125mila vaccini e contribuendo a snellire le attività dei centri più grandi, spesso intasati in virtù della forte richiesta. Adesso, dopo la seduta del 18 marzo, il centro del riuso è andato in sospensione, in attesa di capire se il peggio sia passato o se, in caso di nuova recrudescenza, sarà necessario farlo tornare in servizio.

