Oltre 500 casi in 7 giorni E scatta la corsa al vaccino

I sindacati della scuola: chiarezza sui calendari. Ieri somministrate 330 dosi
PESCARA. Migliaia di vaccinazioni e tamponi nella città che corre contro il tempo per battere il virus. Malgrado ciò, i contagi Covid sono da record e non accennano a placarsi, nonostante, pure, le temperature miti.
Sono 116 i nuovi casi in città, 299 nel Pescarese (il valore si avvicina al record di 308 dei giorni scorsi) dove dilaga la variante inglese, responsabile del 70% delle infezioni. Nell'ultima settimana, in città, sono stati 510 i casi, con una media di 73 contagi al giorno.
Mentre i vaccinati, ieri al Pala Becci, sono stati 330: 210 operatori scolastici e 120 organici della Guardia di Finanza e della Guardia costiera. Dal lunedì ad oggi il Vax Team del Pala Becci, coordinato dal direttore della Farmacia ospedaliera Alberto Costantini, ha effettuato 3700 somministrazioni.
Intanto montano le proteste dei cittadini e sindacati che scrivono al Centro per chiedere, alle istituzioni sanitarie, lumi sulla programmazione del piano vaccinale, sulle priorità delle date e degli appuntamenti.
Una «confusione generale» secondo le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unam, dirette da Nicola Trotta, Elisabetta Merico, Fabiola Ortolano, Pamela Nardicchia e Patrizia Vaini, che chiedono «con forza di conoscere i criteri, report e calendari degli appuntamenti» riservati al personale scolastico le cui vaccinazioni sono proseguite sabato e ieri. «I nostri colleghi docenti» attacca Merico, «sono stati chiamati random, non si capisce se in ordine alfabetico o di età. Molti insegnanti erano nel gruppo dei 100 rimandati indietro, nei giorni scorsi, a causa dei ritardi della circolare Aifa che successivamente si è espressa sulle somministrazioni AstraZeneca agli over 55».
«La Asl», secondo la sindacalista di Cisl scuola, «dovrebbe inviare dettagliate informazioni ai cittadini sui calendari delle vaccinazioni». Scrivono, i cittadini: «Per noi ansie e attese. Sul giornale si legge che la vaccinazioni attualmente si trovano agli anni di nascita 1933/34, quando mi risulta che sono stati vaccinati anche quelli nati nel 1937».
La Asl fa chiarezza. I vertici dell’azienda sanitaria spiegano che «la cronologia degli appuntamenti considera l’età dei soggetti, dai più anziani ai più giovani, sulla base della data di manifestazione di interesse» sulla piattaforma regionale che ieri ha chiuso le prenotazioni alle vaccinazioni degli over 80. È questo il criterio con cui vengono vaccinati tutti coloro che hanno prenotato e che ogni giorno si mettono in fila al Pala Becci del porto turistico per ricevere la somministrazione del siero Pfizer, Moderna e AstraZeneca.
Per fare un esempio, se viene chiamato prima un nato nel 1937 significa che questo utente ha effettuato la prenotazione sulla piattaforma prima di chi è nato nel 1930. Dati e nominativi vengono inseriti in un elenco che la Regione consegna alla Asl che, a sua volta, cede al Coc (Centro operativo comunale) che gestisce il call center delle chiamate all’utenza informata su data e ora di prenotazione del vaccino. Dalla Regione informano che coloro che non hanno fatto in tempo a registrarsi sulla piattaforma, nell’arco dei 40 giorni previsti, saranno ricontattato da Asl e Comune.
Nel fine settimana appena trascorso sono stati vaccinati 210 organici universitari e delle scuole di ogni ordine e grado. Oggi e domani le vaccinazioni riprenderanno per gli over 80 nati tra il 1934 e 1935, quindi chi ha 86 e 87 anni. Mercoledì 3 marzo tocca di nuovo al personale scolastico. Mentre giovedì, venerdì e sabato saranno vaccinati di nuovo gli ultraottantenni. Agli utenti si ricorda di portare con sé i moduli compilati di autocertificazione, scheda anamnestica, trattamento dati e consenso informato reperibili sul sito del Comune www.comune.pescara.it. L’organizzazione della campagna vaccinale territoriale è coordinata da Rossano Di Luzio.

