Oltre 500 contagiati Colpito il Pescarese

7 Febbraio 2021

Test negativo per Marsilio ma deve restare in quarantena

Un aumento giornaliero dei contagi che si aggira intorno al 50%, con un rapporto tra tamponi e nuovi casi che balza oltre il 10% e il numero di decessi che rompe la soglia dei 1.500. A fare la differenza sono i dati sui nuovi positivi registrati nella città di Pescara (+113) e quelli dell’intera provincia che sono oltre la metà dell’intera regione (+303). L’emergenza sanitaria è in netto peggioramento e l’aumento dei contagi ha spinto diversi sindaci abruzzesi a disporre la chiusura di tutte le scuole. Intanto il governatore, Marco Marsilio, fa sapere che il suo test è negativo ma resterà in quarantena per essere sottoposto a un tampone di conferma. I CASI. Nella giornata di ieri i nuovi positivi sono stati 509, con una preponderanza nelle provincie di Pescara e di Chieti. Tra i comuni con il maggior numero di contagi giornalieri ci sono Pescara con il numero record di 113 casi, Montesilvano 62, Spoltore 30, Roseto 25, Pianella 24, Chieti 19, Gessopalena 13, Teramo e Vasto 10.
I morti con il Covid sono stati 4, che portano il totale a 1.502.
I decessi riguardano un 80enne di Ortona, un76enne di Castel Frentano, una 81enne di Ancarano e un 72enne di Pescara. Dall’inizio dell’anno i decessi in Abruzzo sono stati 289.
LE SCUOLE CHIUSE. Il preoccupante aumento dei contagi sta portando i sindaci dei comuni più colpiti a chiudere tutte le scuole. Il primo cittadino di Pescara, Carlo Masci, ha firmato un’ordinanza che prevede la sospensione della didattica in presenza in tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città da domani fino al 16 febbraio. Stesso provvedimento adottato dal sindaco Luciano Marinucci a San Giovanni Teatino con la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 13.
Anche a Carsoli, a causa del crescente aumento dei casi, non solo tra la popolazione scolastica, il sindaco Velia Nazzarro ha firmato un’ordinanza con la chiusura delle scuole fino al 20.
CURVA DEI CONTAGI. Supera la soglia dei 10mila contagiati da inizio pandemia la provincia di Pescara che resta comunque in termini assoluti quella meno colpita con il 3,19% della popolazione totale, contro il 3.44 della media regionale e il 3.92 di quella nazionale. La provincia più colpita resta invece quella dell’Aquila con il 4,18%. Segue la provincia di Teramo con il 3,71% della popolazione contagiata e infine quella di Chieti con il 2.72%.
Il rapporto tra tamponi e nuovi contagi in Abruzzo supera il dato medio nazionale. Quello regionale è del 10.26, con un positivo ogni 10 test eseguiti, mentre il giorno prima è stato del 7.52.
In Italia è stato pari al 9.0%. I test antigenici in regione ieri sono stati 3.114.
RICOVERI. Si conferma una situazione di stabilità nei reparti Covid abruzzesi con un lieve aumento delle terapie intensive (+1). Dall’inizio dell’anno i nuovi pazienti finiti in terapia intensiva in Abruzzo sono stati 120, 33 nell’ultima settimana. Attualmente sono 49 i letti occupati, 1 in più rispetto al giorno prima, su 189 a disposizione della regione Abruzzo, pari al 26% del totale quando la soglia di allarme fissata in Italia al 30%. I posti di medicina Covid interessano invece il 31% di quelli disponibili. La soglia di allerta fissata è del 40%. Sono attualmente 461 i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, 8 in più nel giro di 24 ore.