Oltre 50mila cittadini a secco, la Asl: «Non utilizzate l’acqua»

25 Ottobre 2024

Rubinetti chiusi in 9 comuni del Pescarese dopo i campionamenti sulle fontanelle pubbliche Trovati livelli anomali di batteri, domani i risultati degli esami. Supermercati presi d’assalto  

PENNE. Stop al consumo di acqua potabile nei comuni alimentati dalla sorgente Vitello d’Oro di Farindola. Il provvedimento è stato richiesto dall'Unità Operativa Complessa di “Igiene degli alimenti e della nutrizione” della Asl di Pescara dopo i prelievi effettuati dal personale Arta nelle rete idrica alimentata dalla sorgente Vitello d’Oro. I prelievi, effettuati martedì scorso, hanno riscontrato la presenza di batteri (enterococchi intestinali) nell’acqua. Le comunicazioni tramite Pec ai sindaci dei Comuni interessati sono arrivate soltanto alle ore 21 di mercoledì scorso. Sono ben 9 i comuni interessati dalla contaminazione dell’acqua, chi nell’intero territorio e chi in parte: Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino, Picciano, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Pianella, Montesilvano e Spoltore. La decisione è stata presa dopo che l’Unità Operativa Complessa di “Igiene degli alimenti e della nutrizione” della Asl di Pescara ha effettuato quattro prelievi campioni in altrettante fontane pubbliche, tutte alimentate dalla sorgente di Farindola: fontana pubblica di contrada Barberi a Collecorvino, fontana pubblica contrada Fiorano a Loreto Aprutino, fontana pubblica contrada Borgo Carmine di Pianella e nella fontana pubblica Salita Porta Ceca nel Comune di Spoltore. E intanto, in molti hanno iniziato la corsa nei supermercati per poter portare via quante più casse d’acqua possibili e farne una scorta.
«LA NORMALITà DA SABATO» Nonostante i disagi che porteranno oltre 50mila cittadini del Pescarese a rimanere senz’acqua, l’Azienda acquedottistica non ha dubbi sui risultati che usciranno dai campionamento che da ieri hanno effettuato sia alla sorgente di Farindola che in altre utenze e reti. «Dobbiamo solo attendere i risultati che arriveranno nel giro di 48 ore», spiega al Centro il dirigente Aca Lorenzo Livello, «dalla sorgente i valori del cloro sono buoni e siamo pienamente convinti si tratti delle condizioni atmosferiche a cui sono esposte normalmente le fontanelle pubbliche». Tra passanti, smog e tanto altro, infatti «le fontanelle sono soggette a raccogliere più inquinamento», continua Livello, «soprattutto se non sono quelle a flusso continuo di acqua . Siamo certi che i valori torneranno normali nella giornata di sabato. C’è stata una variazione di poche unità di enterococchi e abbiamo chiuso l’acqua solo a scopo precauzionale».
PENNE Ieri il sindaco di Penne Gilberto Petrucci ha vietato l’utilizzo dell’acqua potabile per il consumo umano, se non previa bollitura, nelle frazioni di San Pellegrino, Colle San Giovanni e Contrada Collalto. «Tutte le altre zone, compreso il centro urbano di Penne, sono escluse dall’ordinanza, così come comunicato dall’Aca solo nella tarda mattina di ieri, poiché alimentate dalla Sorgente Mortaio d’Angri, i cui valori sono conformi alla norma», ha detto Petrucci. Nella giornata di ieri, comunque, nelle scuole del centro urbano del capoluogo vestino è stato vietato ai ragazzi di utilizzare l’acqua pubblica per bere e ricaricare le borracce che solitamente ogni scolaro porta. Petrucci ha poi ordinato all’Aca di effettuare nuove analisi e di sanificare i serbatoi presenti sul territorio comunale di Penne.
PICCIANO E LORETO Anche il piccolo centro di Picciano (nell'intero territorio) è stato costretto a fermarsi nell'utilizzo dell'acqua potabile. «Abbiamo anche rifornito la scuola materna comunale con bottigliette di acqua naturale e informato tutta la cittadinanza della problematica», ha precisato il sindaco di Picciano Enzo Catani. Acqua agli studenti anche a Loreto Aprutino, comune di circa 7mila abitanti, dove il sindaco Renato Mariotti ha firmato l’ordinanza a titolo precauzionale. «Restiamo ora in attesa di capire se le nuove analisi permetteranno di tornare ad uso normale dell'acqua pubblica», dice Mariotti.
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