Oltre 7.800 i beneficiari in città Nel 2021 scovati 437 irregolari
Sono in totale 7.864 i percettori del reddito nella sola città di Pescara. Di questi, 3.469 sono seguiti dai servizi sociali del Comune e 4.395 dal Centro per l’impiego. Un numero in aumento,...
Sono in totale 7.864 i percettori del reddito nella sola città di Pescara. Di questi, 3.469 sono seguiti dai servizi sociali del Comune e 4.395 dal Centro per l’impiego. Un numero in aumento, rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, quando erano 7.146 nuclei percettori.
Nell’ambito dell’attività di verifica sul mantenimento dei requisiti, nel 2021 sono stati individuati soltanto dal Comune 437 nuclei familiari non in regola. I controlli sono condotti da due settori: anagrafe e servizi sociali. Quello dell’anagrafe riguarda per lo più la residenza sul territorio italiano (10 anni e gli ultimi due continuativi) o sulla validità del permesso di soggiorno. In questo caso il Comune ha scoperto 318 persone non in regola, facendo scattare la pratica della revoca del diritto, portata avanti dall’Inps. I controlli dei servizi sociali riguardano invece i nuclei familiari (la legge consente che solo una persona per nucleo possa ricevere il reddito di cittadinanza), e la corrispondenza delle dichiarazioni fatte in sede di domanda. «Parliamo di verifiche pratica per pratica», fa presente l'assessore alle politiche sociali, Adelchi Sulpizio. «La legge impone solo il 5 per cento dei controlli a campione, noi facciamo una verifica capillare». In questa attività, il Comune ha denunciato 15 persone alla Procura. «Quando gli uffici evidenziano una discrepanza sullo stato dell’Isee, viene chiesta una correzione. Se questa non viene fatta», spiega, «partono le denunce».
Nell’ambito dell’attività di verifica sul mantenimento dei requisiti, nel 2021 sono stati individuati soltanto dal Comune 437 nuclei familiari non in regola. I controlli sono condotti da due settori: anagrafe e servizi sociali. Quello dell’anagrafe riguarda per lo più la residenza sul territorio italiano (10 anni e gli ultimi due continuativi) o sulla validità del permesso di soggiorno. In questo caso il Comune ha scoperto 318 persone non in regola, facendo scattare la pratica della revoca del diritto, portata avanti dall’Inps. I controlli dei servizi sociali riguardano invece i nuclei familiari (la legge consente che solo una persona per nucleo possa ricevere il reddito di cittadinanza), e la corrispondenza delle dichiarazioni fatte in sede di domanda. «Parliamo di verifiche pratica per pratica», fa presente l'assessore alle politiche sociali, Adelchi Sulpizio. «La legge impone solo il 5 per cento dei controlli a campione, noi facciamo una verifica capillare». In questa attività, il Comune ha denunciato 15 persone alla Procura. «Quando gli uffici evidenziano una discrepanza sullo stato dell’Isee, viene chiesta una correzione. Se questa non viene fatta», spiega, «partono le denunce».

