Oma, vertice in Regione per preparare il rilancio

3 Dicembre 2019

Si spera in nuove commesse per favorire l’acquisto dell’azienda di Castiglione L’assessore Febbo convoca rappresentanti sindacali e curatela fallimentare

PESCARA. Il caso Oma fa tappa in Regione. Venerdì pomeriggio, nella sede di via Passolanciano, si discuterà del futuro dell’azienda metalmeccanica di Castiglione a Casauria, che impiega oltre trecento dipendenti tra l’Abruzzo e la Toscana, la maggior parte dei quali nelle fabbriche di Castiglione e Tocco da Casauria, e al polo chimico Solvay di Bussi dove la Oma cura la manutenzione. All’incontro con l’assessore regionale Mauro Febbo sono stati convocati il curatore fallimentare Roberto Costantini, il commissario prefettizio di Torre de’ Passeri Adolfo Valente, e i sindacalisti della Fim-Cisl Dorato Di Camillo e della Fiom-Cgil Andrea De Lutiis.
La riunione dovrà fare il punto della situazione sugli sviluppi dopo i giorni burrascosi a cavallo tra ottobre e novembre. Poco più di un mese fa, infatti, la Oma (Officina metalmeccanica Angelucci) era stata dichiarata fallita. In seguito alle proteste di piazza e alle pressioni degli amministratori locali, è stato avviato l’esercizio provvisorio, che ha consentito agli operai della Val Pescara di tornare al lavoro e, soprattutto, di continuare ad avere uno stipendio.
Le commesse, almeno fino a febbraio, non mancano. Nei giorni scorsi, il curatore aveva in programma colloqui con il gruppo Nuovo Pignone, tra i principali committenti. La speranza è che arrivino altre commesse, in modo da stimolare l’interesse già avanzato da diversi gruppi imprenditoriali.
Nelle scorse settimane, si era parlato dell’attenzione di Omax e Humangest, ma anche di ditte toscane. La speranza di sindacati e operai è che si consolidi il rapporto con il committente principale, cosicché la Oma resti appetibile.
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