Omaggio a Becci, l’uomo che unì Pescara e Chieti

PESCARA . A un anno dalla scomparsa viene ricordato in maniera intima, senza manifestazioni ufficiali, Daniele Becci, il primo presidente della Camera di commercio di Chieti-Pescara. Amici e...
PESCARA . A un anno dalla scomparsa viene ricordato in maniera intima, senza manifestazioni ufficiali, Daniele Becci, il primo presidente della Camera di commercio di Chieti-Pescara. Amici e famigliari si ritrovano oggi per una visita al cimitero e una messa di suffragio, per commemorare il primo anniversario della morte improvvisa di Becci, avvenuta poco dopo l’unione delle due Camere di commercio, quelle appunto di Chieti e Pescara, nella quale aveva fortemente creduto. «Prima dei rapporti di collaborazione e di lavoro, fra noi venivano i rapporti di amicizia», dice oggi Mauro Angelucci, successore di Becci alla guida dell’ente camerale, «per me era come un fratello maggiore, è stato il mio testimone di nozze, abbiamo condiviso e portato avanti insieme tanti progetti importanti per l’Abruzzo e per Pescara. A lui mi lega un ricordo profondo e indelebile», continua Angelucci, «essere il successore alla presidenza della Camera di commercio di una persona così è per me motivo di orgoglio e uno stimolo a far sì che tante idee condivise con Daniele non vadano disperse». Becci aveva iniziato la sua attività di imprenditore a metà anni 70 nell’azienda di famiglia, e in seguito aveva gestito società con i fratelli nel settore dei lavori pubblici, dell’edilizia residenziale e nella produzione di conglomerato bituminoso, oltre ad avere partecipazioni in imprese nel settore turistico e industriale. La sua attività a livello associativo era iniziata con l’ingresso nella Cassa edile nel 1989. In seguito è stato vice presidente e presidente dell’Ance Pescara, presidente della Cassa edile e vice presidente dell’Ance Abruzzo. Ha fatto parte del comitato promotore dei Giochi del Mediterraneo, di Confindustria come vice presidente e del cda della Saga. Nell’agosto 2009 è diventato presidente della Camera di commercio di Pescara, ente che ha spinto affinché venisse unito all’omologo della vicina Chieti con una visione lungimirante al di là dei campanilismi di circostanza. A ricordare Becci è anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini che, in una nota diffusa ieri, sottolinea che «la sua improvvisa scomparsa ha trovato impreparati tutti, e sono certo che Pescara continuerà a coltivare i suoi progetti e i traguardi che non è riuscito a realizzare, come è accaduto in questo primo anno senza di lui. È già trascorso un anno dalla scomparsa di Daniele Becci, e noi vogliamo manifestare partecipazione e memoria per le iniziative a lui dedicate, da parte della famiglia e degli amici», ha scritto ancora Alessandrini, «è importante rendere onore a quello che per noi è stato un interlocutore operativo, e che con noi è stato protagonista della vita e dell’economia cittadina, nonché motore di progetti per promuovere la città e il suo territorio».
Andrea Rapino

