Omaggio alle vittime del nazismo

A Cugnoli la cerimonia dell’Anpi in memoria dei morti innocenti del 1943
CUGNOLI. Doppia cerimonia in onore delle vittime civili del nazifascismo celebrata a Cugnoli e Pescara. Il coordinamento provinciale Anpi-Ettore Troilo, a 74 anni da tragici eventi ha ricordato i morti innocenti dell’occupazione tedesca nel Pescarese: come ha rivelato lo studio dell’Atlante delle Stragi, promosso dall’Anpi nazionale dal settembre 1943 al giugno 1944, nella provincia ci furono ben 32 episodi di uccisioni di civili, con decine di morti. La mattanza cominciò subito dopo l’8 Settembre quando, a Torre de’Passeri, fu fucilato Luigi Ricci, 32enne di Bolognano, accusato ingiustamente di furto. Il 13 ottobre, fu la volta di due eccidi distinti: il primo a Cugnoli, dove i tedeschi uccisero Vincenzo Chiulli (49 anni, tabaccaio), Domenico Domizio (51, contadino) e Paquale Di Marco (40, contadino), tutti nati e residenti a Cugnoli, insieme a Romolo Maggio (49, autista) e Fortunato Pucci (34, commerciante), ambedue sfollati da Pescara, furono intercettati da militari tedeschi, di stanza in località Vallarno, e passati per le armi. Secondo la ricostruzione a suo tempo operata dalla prefettura, i cinque uomini si sarebbero recati a Pescara per prelevare del sale; secondo le testimonianze raccolte, il loro “viaggio” nel capoluogo adriatico sarebbe avvenuto per recuperare beni e viveri nelle case dei due sfollati e, probabilmente, furono fermati e fucilati perché contravvennero al coprifuoco.
Medesima sorte toccò quello stesso giorno a Carlo Alberto Di Berardino, 44enne ragioniere delle Officine Camplone, a Marco Di Giacomo, 51enne contadino padre di 8 figli, e a Giuseppe Mancini, operaio di 50 anni, fucilati a Colle Orlando, in località Fontanelle, a Pescara.
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