Omaggio della città a Silvestrone: un campo sportivo dedicato a lui

12 Febbraio 2023

De Martinis e l’assessore Pompei lanciano l’idea di ricordare il campione morto con i suoi due figli «Gli intitoleremo uno spazio da realizzare al centro Trisi o una nuova associazione dilettantistica»

MONTESILVANO. Montesilvano ricorderà il campione di tennis paralimpico Andrea Silvestrone, scomparso in un incidente stradale sabato scorso insieme ai figli Nicole e Brando, dando il suo nome a un impianto o a un’associazione sportiva della città. A una settimana dallo schianto avvenuto sulla A14, in cui hanno perso la vita il padre di 49 anni e i due figli di 14 e 8 anni, la giunta del sindaco Ottavio De Martinis sta già valutando alcune ipotesi per far sì che il nome di Andrea Silvestrone possa essere ricordato da tutti, soprattutto nell’ambito che a lui era più caro, ossia quello dello sport. Ad anticipare la volontà dell’amministrazione comunale, il giorno del funerale delle tre vittime montesilvanesi, era stato proprio De Martinis leggendo sull’altare una lettera indirizzata al campione. «Non esistono parole che possano manifestare appieno il sentimento di dolore e vicinanza che pervade il cuore di tutti noi», ha evidenziato il primo cittadino con la voce rotta dalla commozione. «E forse nemmeno tu, che in questo eri un maestro, avresti trovato le parole per dare un senso a quanto accaduto. Perdonami per questo Andrea e perdonami se per salutarvi prendo in prestito il titolo di una bella canzone che dice che nella vita ci sono momenti in cui non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al cuore. Avevi voluto fortemente sulla tua carrozzina il logo della nostra città. Eri orgoglioso di poterla portare con te e rappresentarla nel mondo. Adesso saremo noi a portare nel cuore te e i vostri angioletti, dappertutto e per sempre». Probabilmente era già nell’aria l’idea di omaggiare Silvestrone lasciando scolpito il suo nome in città. Ora, a confermare questo orientamento è l’assessore comunale allo Sport, Alessandro Pompei, anche lui particolarmente provato dalla scomparsa dell’atleta e dei suoi bambini. «Sì, c’è questa volontà da parte del sindaco e mia, ma sicuramente anche di tutta la giunta comunale», risponde l’assessore interpellato sulla possibilità di ricordare pubblicare Silvestrone con un’intitolazione.
«Io e il primo cittadino abbiamo già avuto modo di affrontare preliminarmente questo discorso e abbiamo già un paio di possibilità in merito. Il sindaco, ad esempio, ha lanciato l’idea di intitolare ad Andrea la nuova associazione sportiva dilettantistica, in fase di costituzione, che sarà in capo all’Azienda Speciale e che si occuperà della gestione del centro sportivo Trisi. Dal mio canto, ho rilanciato proponendo la possibilità di dare il suo nome al campo centrale del centro sportivo Trisi che a breve realizzeremo, completando definitivamente la riqualificazione dell’impianto di via San Gottardo». Nel corso dell’anno, infatti, il centro Trisi sarà oggetto di un nuovo intervento, già finanziato per un importo di 750 mila euro, per la realizzazione di un campo da tennis centrale con annesse tribune, che consentirà all’impianto di avere i requisiti per poter ospitare manifestazioni federali internazionali di tennis. «Considerando che Andrea era un campione di tennis», prosegue Pompei, «e che si allenava proprio al centro Trisi, io credo che sia la scelta migliore. Ovviamente per il momento è solo un’idea condivisa con il sindaco che dovrà essere valutata da tutta la giunta».
Intanto migliorano gradualmente le condizioni di salute di Diego, il terzo figlio di Silvestrone, unico sopravvissuto all’incidente. Il dodicenne, che non è ancora stato dichiarato fuori pericolo e che resta ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Salesi di Ancona, venerdì è stato estubato e svegliato dopo una settimana di sedazione. Il bambino, seppure ancora impossibilitato a parlare, ha dimostrato di riconoscere la sua mamma, Barbara Carota, e lo zio materno Paolo.
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