Omicidio Penne, Giancaterino non risponde ai giudici

Il 36 enne accusato dell'omicidio di Gabriele Giammarino, 80 anni, si avvale della facoltà di non rispondere. Il suo legale: con me si è professato innocente
PESCARA. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Mirko Giancaterino, il pregiudicato 36enne arrestato domenica scorsa per l'omicidio di Gabriele Giammarino, 80 anni, ex maresciallo dell'aeronautica trovato morto nella sua abitazione di via Bernardo Castiglione a Penne. Giancaterino, accusato del reato di omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà, si è presentato davanti al gip del tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, in evidente stato confusionale e ha scelto la linea del silenzio.
L'interrogatorio per la convalida è durato poco più di 20 minuti. L'avvocato della difesa, Paolo Marino, ha spiegato che «Giancaterino, nel corso del colloquio avuto con me, si è professato innocente e ha riferito che domenica scorsa è uscito la mattina presto, come usa fare di solito, per andare a comprare le sigarette, che poi però non ha acquistato».
Secondo Marino «è ancora tutto da verificare, in quanto in base agli atti d'accusa, al momento, ci sono solo la testimonianza di una persona che abita nello stesso palazzo della vittima e che avrebbe riconosciuto una figura simile a quella ripresa dalle telecamere di una tabaccheria in via San Francesco. Non mi sembra ci sia molto altro - ha aggiunto il legale - anche per questo aspetto di vedere il fascicolo completo».
Nelle prossime ore il gip deciderà sulla convalida. L'avvocato della difesa si è riservato di presentare ricorso al tribunale del riesame.

