Ondata di calore Pescara tra le 4 città più calde d’Italia

Torna l’anticiclone africano, persisterà per tutta la settimana Tra i capoluoghi a rischio anche Firenze, Torino e Bolzano
PESCARA. Pescara come Firenze, Torino e Bolzano: oggi è giornata di caldo record e bollino rosso, così come annunciato sul sito del ministero della Salute. Bollino rosso che significa «ondata di calore con condizioni ad elevato rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi». Stessa previsione, infatti, anche per domani, quando l’ondata di calore si allargherà al resto d’Italia e le città con il bollino rosso, oltre a Pescara, Firenze, Torino e Bolzano saranno anche Brescia e Perugia. In questa pazza estate 2019 caratterizzata da picchi di caldo e grandinate catastrofiche come quella che si è abbattuta su Pescara e il circondario lo scorso 10 luglio, è la terza ondata di caldo e, secondo le previsioni, caratterizzerà gran parte della settimana. Colpa dell’anticiclone africano che porterà il grande caldo anche in montagna, con punte anche di 30 gradi, e i valori minimi notturni oltre i 24 gradi. Per Pescara, il picco massimo della temperatura, oggi e domani, secondo le previsioni diffuse dal ministero della salute attraverso il sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute, è di 35 gradi quale temperatura massima percepita, a fronte dei 23 gradi previsti alle 8 del mattino e i 32-33 per la parte centrale della giornata. Un innalzamento delle temperature che già da ieri ha fatto lievitare il lavoro del 118 con numerose richieste di intervento per malori in casa, soprattutto da parte di anziani. E sono proprio loro, con i bambini e le persone con patologie, le fasce della popolazione più a rischio in questi giorni. Motivo per cui si consiglia, come ribadisce il primario del pronto soccorso Alberto Albani, «di evitare di uscire nelle ore più calde e, per chi non ha l’aria condizionata in casa, di trovare refrigerio nei centri commerciali». Con una raccomandazione, sempre sotto guida medica: «Per chi assume farmaci antiipertensivi è necessario, di fronte a un abbassamento della pressione, ridurre il dosaggio». (s.d.l.)

