Ondifero (Cgil): bene solo il settore edile
Quella di Pescara è l'unica provincia che, sul fronte occupazione, potrebbe tornare presto a sorridere. Ma per i sindacati, c'è ancora tanto da fare. «La situazione», sottolinea Luca Ondifero,...
Quella di Pescara è l'unica provincia che, sul fronte occupazione, potrebbe tornare presto a sorridere. Ma per i sindacati, c'è ancora tanto da fare.
«La situazione», sottolinea Luca Ondifero, segretario provinciale della Cgil, «non è esaltante. Non vedo un incremento, se non nell'edilizia. La storia del 110 per cento, i bonus e l’efficientamento energetico ha rimesso in piede il settore. Tanti cantieri hanno aperto. I dati ci dicono che il monte salari è aumentato. Fatta eccezione per l'edilizia, su tutto il resto non ci sono buone notizie, almeno per il momento».
«Alla chiusura di alcune attività industriali», prosegue il sindacalista, «non è seguita l'apertura di altre, salvo forse la Barberini, in cui è vero, si sta creando occupazione».
Per il rappresentante della Cgil, «la paventata chiusura della Ico, la chiusura della Riello di Villova di Cepagatti e lo smembramento della Brioni Roman Style, passata da 1.500 a 700 lavoratori in dodici-tredici anni, sono la fotografia di quello che sta accadendo».
«Insomma», ribadisce, «a parte l'edilizia, tutti gli altri settori sono in una sorta di dimagrimento che va avanti purtroppo da diverso tempo».
Alessandra Di Filippo
«La situazione», sottolinea Luca Ondifero, segretario provinciale della Cgil, «non è esaltante. Non vedo un incremento, se non nell'edilizia. La storia del 110 per cento, i bonus e l’efficientamento energetico ha rimesso in piede il settore. Tanti cantieri hanno aperto. I dati ci dicono che il monte salari è aumentato. Fatta eccezione per l'edilizia, su tutto il resto non ci sono buone notizie, almeno per il momento».
«Alla chiusura di alcune attività industriali», prosegue il sindacalista, «non è seguita l'apertura di altre, salvo forse la Barberini, in cui è vero, si sta creando occupazione».
Per il rappresentante della Cgil, «la paventata chiusura della Ico, la chiusura della Riello di Villova di Cepagatti e lo smembramento della Brioni Roman Style, passata da 1.500 a 700 lavoratori in dodici-tredici anni, sono la fotografia di quello che sta accadendo».
«Insomma», ribadisce, «a parte l'edilizia, tutti gli altri settori sono in una sorta di dimagrimento che va avanti purtroppo da diverso tempo».
Alessandra Di Filippo

