Opera dedicata al Nono reggimento

Un omaggio al senso di ospitalità, la prima sarà donata al presidente Mattarella
L’AQUILA. «Nel momento storico che vede all’Aquila ancora ferita nella sua gente e nelle sue pietre ma indomita e grata le Penne nere d’Italia per il loro 88esimo raduno nazionale facendo memoria dell’eroismo degli avi protagonisti generosi della storia italiana il nono Reggimento testimonia e tramanda gli eterni valori che collocano anche gli Alpini d’Abruzzo nella tradizione di quanti hanno negli anni onorato la Patria e oggi con generoso trasporto intriso di irrinunciabili sentimenti si ergono a modello di entusiasmo, solidarietà, dedizione».
Recita così l’epigrafe dell’opera di oreficeria presentata ieri nella Caserma Rossi dell’Aquila, creata da Gabriele Di Mizio e Laura Caliendo, e dedicata al Nono Reggimento in occasione dell’Adunata nazionale 2015.
«L’opera porta in sé il senso di ospitalità, l’appartenenza territoriale e la riconoscenza» ha spiegato Di Mizio.
Nell’opera, prodotta in nove esemplari, c’è la Fontana luminosa, ma anche il rosone di Collemaggio, e un’aquila simbolo della città, degli alpini e del cielo.
Su un basamento di pietra, si può notare il motto degli alpini “Ad ardua super alpes Patria vocat” e al di sopra due figure femminili in bronzo in una posa slanciata che genera un cuore, più su l’aquila con un ramoscello d’ulivo.
All’ideazione hanno contribuito Gianfranco Giuatizieri e Walter Capezzali.
La prima opera sarà donata al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, la nona al Nono Reggimento alpini di stanza all’Aquila, le altre a personalità che presiederanno l’Adunta in occasione della sfilata conclusiva prevista per domenica, tra queste il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.
«L’artista ha ricreato la sinergia tra società civile e corpo militare che esiste all’Aquila» ha detto il comandate del nono Reggimento alpini, Massimo Iacobucci «gli alpini sono una realtà importante in città e in tutto l’Abruzzo: tra i miei soldati, il 30% dei volontari è abruzzese, segno di questo rapporto intenso. L'opera è un omaggio a tutti gli Alpini e agli aderenti all’Associazione nazionale alpini» ha aggiunto il comandante Iacobucci «i custodi della nostra tradizione. Sono infatti ricordo e memoria i valori dominanti dell'adunata, che sarà un evento memorabile».
Le opere, fino al prossimo mercoledì 20 maggio, saranno esposte nella sala adiacente la Cappella della memoria alle Anime Sante. (b.b.)
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