Opera dedicata al Nono reggimento

14 Maggio 2015

Un omaggio al senso di ospitalità, la prima sarà donata al presidente Mattarella

L’AQUILA. «Nel momento storico che vede all’Aquila ancora ferita nella sua gente e nelle sue pietre ma indomita e grata le Penne nere d’Italia per il loro 88esimo raduno nazionale facendo memoria dell’eroismo degli avi protagonisti generosi della storia italiana il nono Reggimento testimonia e tramanda gli eterni valori che collocano anche gli Alpini d’Abruzzo nella tradizione di quanti hanno negli anni onorato la Patria e oggi con generoso trasporto intriso di irrinunciabili sentimenti si ergono a modello di entusiasmo, solidarietà, dedizione».

Recita così l’epigrafe dell’opera di oreficeria presentata ieri nella Caserma Rossi dell’Aquila, creata da Gabriele Di Mizio e Laura Caliendo, e dedicata al Nono Reggimento in occasione dell’Adunata nazionale 2015.

«L’opera porta in sé il senso di ospitalità, l’appartenenza territoriale e la riconoscenza» ha spiegato Di Mizio.

Nell’opera, prodotta in nove esemplari, c’è la Fontana luminosa, ma anche il rosone di Collemaggio, e un’aquila simbolo della città, degli alpini e del cielo.

Su un basamento di pietra, si può notare il motto degli alpini “Ad ardua super alpes Patria vocat” e al di sopra due figure femminili in bronzo in una posa slanciata che genera un cuore, più su l’aquila con un ramoscello d’ulivo.

All’ideazione hanno contribuito Gianfranco Giuatizieri e Walter Capezzali.

La prima opera sarà donata al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, la nona al Nono Reggimento alpini di stanza all’Aquila, le altre a personalità che presiederanno l’Adunta in occasione della sfilata conclusiva prevista per domenica, tra queste il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

«L’artista ha ricreato la sinergia tra società civile e corpo militare che esiste all’Aquila» ha detto il comandate del nono Reggimento alpini, Massimo Iacobucci «gli alpini sono una realtà importante in città e in tutto l’Abruzzo: tra i miei soldati, il 30% dei volontari è abruzzese, segno di questo rapporto intenso. L'opera è un omaggio a tutti gli Alpini e agli aderenti all’Associazione nazionale alpini» ha aggiunto il comandante Iacobucci «i custodi della nostra tradizione. Sono infatti ricordo e memoria i valori dominanti dell'adunata, che sarà un evento memorabile».

Le opere, fino al prossimo mercoledì 20 maggio, saranno esposte nella sala adiacente la Cappella della memoria alle Anime Sante. (b.b.)

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