Operaio ferito al cimitero mentre solleva una bara

7 Marzo 2017

Francavilla, divampa la polemica sulla gestione dei servizi passata un anno fa a una ditta privata. Le opposizioni: tariffe alle stelle e poca sicurezza sul lavoro

FRANCAVILLA AL MARE. È ormai quasi un anno che la gestione del cimitero di Francavilla al Mare è passata dalla società Cosvega (all'epoca municipalizzata) a una ditta privata, la De Francesco Costruzioni, che dallo scorso maggio si occupa in autonomia di tutti i servizi nel camposanto. Un’attività che non piace a tutti, e soprattutto non risulta gradita dai dai consiglieri comunali di opposizione Alessandro Mantini, vice presidente dell’assemblea civica, capogruppo di Centrodestra per Francavilla, e Daniele D'Amario, di Forza Italia. I due rappresentanti della minoranza denunciano come, tra le varie problematiche, ci sia quella relativa alla sicurezza di chi lavora al cimitero.

«Cosvega disponeva di un alzaferetri mentre l'odierno gestore è tornato alle vecchie bancate che si usano per i lavori edilizi. Qualche giorno fa, un operaio è stato travolto da una bara che durante la fase di alzata, al quarto livello, gli è letteralmente caduta addosso. L'operaio, a causa delle lesioni, è stato subito soccorso e trasportato in ambulanza all’ ospedale dove gli sono stati refertati numerosi traumi».

Mantini e D'Amario ricordano che, da mesi, si stanno occupando «dello scempio causato dall'amministrazione Luciani con l'affidamento della gestione del cimitero comunale a un privato. Ogni giorno, sentiamo cittadini che si lamentano per l’aumento dei costi sui servizi cimiteriali». Il caso è stato anche discusso in una riunione della commissione vigilanza e controllo, nel corso della quale è stato contestato l'operato della ditta aggiudicataria anche in ordine alle modalità di esercizio. Dal dibattito, è emerso che si è fatto un passo indietro rispetto al recente passato.

«Le tariffe sono triplicate», attaccano Mantini e D'Amario, «la sicurezza è diminuita e il cimitero diventa sempre più una macchina da soldi per il privato. Siamo convinti che la gestione dovesse rimanere in capo al Comune. Quanto alle lampade votive, e al contratto per l'illuminazione, ricordiamo a coloro che ricevono ancora solleciti di pagamento che il distacco non va pagato. Provvederemo a chiedere un'ulteriore riunione della commissione vigilanza e controllo, per non è possibile demandare tutto e non interessarsi di come il privato stia gestendo il cimitero».

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