Operatori malati, la raccolta va in affanno
Un quarto del personale di Ambiente a letto con l’influenza, aumentati i turni per evitare l’emergenza
PESCARA. L’influenza ha decimato il personale di Ambiente, l’ex Attiva. Ben 24 dipendenti addetti alla raccolta dei rifiuti, su 105 operatori, risultano malati in questi giorni. E la società è stata costretta ad aumentare i turni e a far tornare i lavoratori dalle ferie per evitare il rischio di disservizi.
A farlo presente è stato l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco. «Non c’è nessuna emergenza nella raccolta dei rifiuti», ha assicurato, «solo qualche piccolo disagio dovuto ad un quarto degli operatori in malattia. Per evitare ritardi nella raccolta è stato messo un turno in più e sono stati richiamati i dipendenti dalle ferie. Io ho fatto anche un sopralluogo per verificare la situazione e non ho trovato i cassonetti pieni, come aveva segnalato la consigliera del Pd Stefania Catalano».
La consigliera, infatti, aveva denunciato nei giorni scorsi, con tanto di foto, disservizi in alcune zone della città. L’assessore aveva persino invitato Catalano a fare un giro con lei in città per verificare lo stato dei cassonetti. Ma la consigliera ha sostenuto di aver saputo di quell’invito in ritardo. «Posso rassicurare i cittadini», aveva affermato Del Trecco dopo il sopralluogo, «circa l’ordinario funzionamento del servizio di raccolta dei rifiuti e l’assenza di qualsivoglia emergenza sul territorio, al di là di chi cerca di spettacolarizzare un cassonetto con due buste dei rifiuti dentro ignorando, probabilmente, che lo svuotamento dei bidoni è regolarmente programmato».
Dopo il sopralluogo, l’assessore aveva detto di aver trovato solo due criticità. «La prima», aveva spiegato, «riguarda il cattivo utilizzo dei cestini portarifiuti verdi dislocati in via di Sotto, all’interno dei quali qualcuno scarica i propri sacchi dei rifiuti; la seconda, riguarda sempre i cestini che si riempiono rapidamente facendo traboccare i rifiuti all’esterno».(a.ben.)
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