Opere a carico della Regione per 1,2 milioni

A tanto ammonta l’onere di spesa per la riqualificazione del Parco. Finanziato coi fondi del masterplan
LANCIANO. E’ di un milione 200 mila euro la quota che la Regione doveva investire nell’appalto di riqualificazione strategica del Parco di Villa delle Rose. Opera e appalto che sarebbero finiti nel quarto filone dell’inchiesta Abruzzo, avviata dalla procura dell’Aquila che coinvolge il governatore Luciano D’Alfonso.
Dieci sarebbero gli indagati. Al momento è in corso una parte dell’appalto, ovvero quello di 300mila euro relativo ai lavori di demolizione e ricostruzione della vecchia tribuna del parco. Si tratta di una procedura negoziata, che scade il 28 febbraio, per individuare almeno 20 ditte che poi parteciperanno all’appalto del primo lotto dei lavori. La vecchia gradinata, non agibile dal 2012, e oramai in frantumi, verrà demolita e ricostruita con sette livelli di sedute per circa 2.400 posti. Sarà lunga 160 metri e alta 10 e sarà realizzata in pietra di Apricena e porfido. La recinzione esistente, che delimita l’anello dell’ex ippodromo dalla gradinata, sarà eliminata. I lavori dovranno essere terminati entro 210 giorni decorrenti dalla data del verbale della consegna.
Il criterio di aggiudicazione sarà quello del prezzo più basso. Ma, il secondo lotto è quello che coinvolge la Regione con il milione e 200mila euro di fondi promessi dallo stesso D’Alfonso in campagna elettorale nel maggio-giugno scorso, per riqualificare tutta l’area. In particolare si dovrebbe aprire la parte dell’ex ippodromo che guarda verso Corso Trento e Trieste che verrebbe prolungato fino al vecchio stabilimento Torrieri. Verrebbe spostato il campo Esposito verso la pista di pattinaggio e abbattuti i box dei cavalli. Infine si creerebbe una pista ciclopedonale al posto dell’ex anello dell’ippodromo.
E qui entrerebbe in scena il masterplan: i fondi, il milione e 200 mila euro dovevano essere presi dai 61milioni di euro destinati al completamento delle piste ciclabili. Lo stesso D’Alfonso, che ha firmato la delibera 367 del 3 giugno per Villa delle rose, parlando in città poco prima del ballottaggio, aveva difeso il progetto spiegando che faceva parte del masterplan. «L’area può e deve essere riqualificata», disse D’Alfonso, «secondo le previsioni progettuali dell’amministrazione civica, per restituire alla città un patrimonio ambientale che ha anche una valenza storico-culturale (...). Nel Masterplan ci sono 61 milioni dedicati al completamento delle piste ciclabili e l'intervento su Lanciano troverà copertura su questo capitolo». Parole chiare. Ma, bisogna capire se poi effettivamente il progetto è finito nel masterplan dove c’è invece, la pista ciclopedonale che dal Diocleziano arriva a San Vito (2.500.000 euro).
E’ da capire visto che nei giorni scorsi il vice sindaco Pino Valente era tornato a sollecitare la Regione nel concedere i fondi promessi. La riqualificazione di Villa delle rose, o Central Park come era stato ribattezzato in campagna elettorale, grande sogno dell’amministrazione Pupillo, rischia di restare ancora una volta sulla carta?
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