Opposizione spaccata su Girosante

1 Agosto 2024

D’Addazio (civica) e Verrocchio (M5s): la presidenza della commissione a Giuliani

MONTESILVANO. La spaccatura all’interno delle minoranze in consiglio comunale appare sempre più netta. Da un lato il Pd, che ha ottenuto la presidenza della commissione Garanzia, guidata da Stefano Girosante, dall’altra i consiglieri del Movimento 5 Stelle e della lista civica “Fabrizio D’Addazio sindaco” che ne chiedono le dimissioni.
«Il Pd ha ottenuto questo ruolo chiave con un consigliere la cui partecipazione, nella scorsa legislatura, è stata estremamente irregolare e sporadica, come risulta dagli atti. Purtroppo, la stessa situazione si sta ripetendo in questo mandato», attaccano i consiglieri Luca Verrocchio e Fabrizio D’Addazio che chiedono le dimissioni di Girosante e auspicano che l’incarico venga affidato alla collega consigliera Francesca Giuliani perché «oltre ad essere meritevole di grande stima per capacità e competenze, tra i sette consiglieri di opposizione è quella che potrà garantire il più alto numero di presenze come ha già dimostrato nelle prime fasi del suo mandato».
Una richiesta che nasce anche alla luce del fatto che la vicepresidenza della stessa commissione è stata affidata a un componente della maggioranza (Marco Forconi) e «questo scenario solleva timori che il ruolo di vigilanza e controllo, in troppe occasioni, verrà esercitato dalla stessa maggioranza controllata, mettendo in serio rischio l’operato della commissione e l’efficacia del ruolo». Oltre alla nomina del presidente, dunque, i due consiglieri contestano anche questo aspetto del regolamento comunale del quale chiederanno una discussione nella commissione Statuto. A dare man forte ai due consiglieri di minoranza anche il segretario cittadino di Sinistra Italiana – Avs, Emanuele Mancinelli. «Il nostro partito si schiera per l’unità del centrosinistra, contro atteggiamenti e decisioni che ne possano minare la collaborazione: per questo ci uniamo a M5S e lista civica D’Addazio nel richiedere una nuova votazione per eleggere presidente e vice presidente della commissione di vigilanza», commenta.
«Chiediamo poi una modifica al regolamento: non è in linea con i principi della vigilanza democratica che Marco Forconi, un componente della maggioranza, regga una commissione che, in coerenza con la funzione di garanzia, dovrebbe essere tutta appannaggio dell'opposizione». (a.l.)