Ora anche FdI e Udc si appellano a Masci: rimpasto in giunta

Iniziano le pressioni sul sindaco per il cambio degli assessori Testa e Di Giuseppantonio: «Ma guardiamo ai programmi»
CHIETI. La Lega è stata la prima ad avanzare la richiesta di rimpasto al sindaco Carlo Masci: «Ci interessa, soprattutto, una riflessione sui progetti da portare avanti, poi parleremo anche di aggiustamenti di deleghe», ribadisce Vincenzo D’Incecco, capogruppo in Comune e consigliere regionale. E adesso si accodano anche Fratelli d’Italia e Udc. Comincia a sentire le pressioni dei partiti addosso il sindaco Masci: entro metà settembre potrebbe tenersi il primo vertice tra sindaco e forze della maggioranza. Del resto, è stato proprio Masci ad aprire a un possibile giro di incarichi in giunta dopo due anni di amministrazione: «La maggioranza è stata ed è ancora coesa come mai visto prima. Per adesso, l’equilibrio c’è anche se aggiustamenti in corso d’opera sono sempre possibili ma bisogna ragionarne con la maggioranza», queste le dichiarazioni affidate a un’intervista al Centro.
La Lega con 9 consiglieri e tre assessori – il vice sindaco Gianni Santilli (verde pubblico), Patrizia Martelli (sport) e Adelchi Sulpizio (sicurezza) – oltre alla presidenza del consiglio con Marcello Antonelli, preme per un riallineamento degli incarichi ed è pronta a chiedere il quarto assessore: potrebbe essere Mariarita Carota, la donna più votata del partito con 662 preferenze. Per ora non c’è un tira e molla in corso: «È normale che a metà mandato si faccia il punto sui risultati raggiunti e sui programmi da attuare nei prossimi anni», spiega D’Incecco, «l’importante, una volta conclusa l’emergenza della Pineta dannunziana e finiti gli appuntamenti dell’estate, è sedersi per riprogrammare l’agenda dei prossimi anni e prendere impegni per il futuro, poi parleremo sicuramente anche di aggiustamenti di deleghe, di chi può fare meglio e di chi ha fatto già tanto».
Fratelli d’Italia, due consiglieri e due assessori – Alfredo Cremonese con la delega al turismo, incarico ambito nella Pescara da tutto esaurito di questa estate, e Mariarita Paoni Saccone (cultura) –, potrebbe finire proprio nel mirino della Lega: «Ci siederemo con il sindaco e con i partiti per fare il punto sull’attività amministrativa e per riflettere su eventuali aggiustamenti con il fine di migliorare l’azione in città», dice il consigliere regionale FdI Guerino Testa. I numeri non sono dalla parte di FdI che deve difendere i suoi posti: «La Lega poco rappresentata in Comune? Oltre a tre assessori, ha anche il vice sindaco e la presidenza del consiglio, quindi, occupa ruoli strategici: non è affatto poco rappresentata. Comunque», osserva Testa, «la cosa migliore è parlarsi tutti insieme e trovare gli accordi per stilare il programma di metà mandato e garantire al sindaco una solida maggioranza: è questo che interessa ai cittadini».
Anche l’Udc, due consiglieri come FdI ma soltanto una assessore, Nicoletta Di Nisio (politiche sociali), manda il suo segnale a Masci: «Le nostre idee e proposte per il futuro di Pescara le abbiamo e vorremmo portarle al tavolo insieme alle altre forze del centrodestra perché contribuiscano alla fase di riorganizzazione della maggioranza», dicono il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio e i coordinatori provinciale Andrea Colalongo e cittadino Vincenzo Serraiocco, «abbiamo due consiglieri e una assessore e siamo consapevoli di poter dare il nostro apporto, la nostra spinta, alla maggioranza. Pescara ha bisogno di una forte unità di intenti e una solida alleanza politica. L’Udc, a metà mandato, è pronta a fare la sua parte per rafforzare la coalizione sulla base di un programma riorganizzativo condiviso».

