«Ora difendiamo gli imprenditori a rischio»

16 Marzo 2023

Appello di Codici: allarme preoccupante. Il grido di aiuto della Cna: bisogna sostenere le imprese

PESCARA. Difendere i cittadini e gli imprenditori minacciati dall’usura in un periodo segnato da costi sempre più alti. È l’appello alle istituzioni lanciato dall’associazione Codici e dalla Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato) il giorno dopo gli arresti degli esponenti della mafia foggiana radicati a Pescara.
Codici parla di «allarme preoccupante»: «È doveroso rafforzare gli aiuti a cittadini e imprenditori minacciati dall’usura», dice Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici, «il giro di affari è impressionante, così come l’infiltrazione della cosca foggiana nel tessuto socioeconomico di Pescara. Addirittura, in un caso i tassi di interesse hanno raggiunto il 600% al mese per un prestito di 100mila euro. Minacce e aggressioni completano un quadro terribile. Un incubo che fortunatamente è finito. Adesso», osserva Giacomelli, «è il momento di andare in aula e difendere le vittime, ed è quello che siamo pronti a fare. Al tempo stesso, questa operazione ripropone la necessità di rafforzare non solo l’attività di prevenzione e di contrasto delle infiltrazioni criminali, ma anche gli strumenti di sostegno di cittadini ed imprenditori minacciati dall’usura».
«Senza ulteriori indugi», interviene Luciano Di Lorito, coordinatore Cna provinciale, «occorre che istituzioni e mondo dell’impresa si uniscano per fare fronte comune contro questo pericolo, ma anche per trovare soluzioni e rimedi che facciano uscire molte attività economiche dal cono d’ombra in cui rischiano di precipitare. Finendo così alla mercé di criminali senza scrupoli». Di Lorito prosegue: ««L’inchiesta condotta dalle fiamme gialle di Foggia su usura ed estorsione a Pescara, in attesa dei suoi esiti nelle sedi giudiziarie, sta già svelando una quadro che richiede crescente attenzione, perché coinvolge settori produttivi e attività economiche del nostro territorio». E Di Lorito chiede alla Regione e al sistema bancario locale di dar vita a un confronto «per fare il punto della situazione, e verificare anche coinvolgendo il mondo dei confidi, quale sia la disponibilità di fondi anti-usura e di risorse specifiche da mettere in campo, e subito, a favore delle imprese in difficoltà: trovando soprattutto strumenti che facilitino e migliorino le condizioni di accesso». Di Lorito tratteggia quali sono le emergenze delle imprese: «L’impennata dei costi energetici, unita alle difficoltà provocate dal lungo periodo dell’emergenza Covid sta mettendo molte, troppe attività con le spalle al muro: questo», dice il coordinatore, «le associazioni del mondo dell’impresa lo denunciano da tempo, e ora l’inchiesta della guardia di finanza, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti usurari, sembra suonare a conferma del pericolo che stiamo correndo. «Perciò», conclude Di Lorito, «serve una grande coesione: ragion per cui chiederò ai rappresentanti del sistema produttivo locale di muoverci insieme per l’avvio di un confronto». Di Lorito esprime «grande apprezzamento nei confronti di prefetto e forze dell’ordine, impegnati attivamente nel contrasto di tutte le forme di malavita organizzata».