Ora il centro fa gola anche ai ristoratori di Pescara vecchia
Luca Panunzio della Locanda Manthonè ha inaugurato l’enoteca in via Trento: negli ultimi anni è cambiato tutto
PESCARA. È stato tra i primi ad annusare il clima positivo che si respirava a Pescara Vecchia quando, nel 2000, aprì la sua Locanda Manthoné. Ma se ieri Luca Panunzio ha aperto nel pieno centro di Pescara, in via Trento, il suo nuovo locale, l’enoteca-wine bar “Bollicine”, forse qualcosa da allora è cambiato, a Pescara Vecchia ma anche in centro, dove è in atto un fermento che non si vedeva da tempo. «È il mondo che cambia, io cerco di adeguarmi», dice Panunzio reduce dall’affollatissima inaugrazione del nuovo locale nel palazzo D’Andrea (l’edificio bianco prima della Chitarra antica). «Sono cambiate le dinamiche», spiega, «non lo so, ma è vero che da quando ho aperto la Locanda nel 2000 in quella zona qualcosa è cambiato. Allora c’era tutta un’altra atmosfera, ma è cambiato anche quello che chiedono le persone. Si va verso un’altra frontiera anche per la ristorazione», dice il sommerlier, «si richiedono atmosfere e situazioni meno formali ed è quello che voglio offrire con questo nuovo locale». Vale a dire, apertura dalle 10 a mezzanotte no stop con piatti di salumi scelti, grandi assortimenti di formaggi, panini farciti, hot-dog tedeschi, hamburger di qualità e 4 5 piatti pronti, «piatti unici», spiega, «che vanno bene per una pausa pranzo. I prezzi? Con 8, 10, 12 euro si mangia con il vino abbinato». Oltre a mangiare (15 posti al bancone e 30 posti a sedere al piano di sopra, oltre al centinaio che potrà ospitare l’area esterna del locale), Panunzio propone anche consegna a domicilio e un’offerta di vini che vanta circa 800 etichette. E ieri mattina, all’inugurazione, oltre agli amici e ai clienti abituali di Panunzio, che a cena sarà comuqune sempre alla Locanda Manthonè chiusa a pranzo e rimpiazzata dalla nuova enoteca, c’erano anche molti vignaioli. Da Adriana Galasso di Torre dei Beati a Francesco Valentini, Gaspare Lepore, Stefania Bosco, Luigi Cataldi Madonna, Enrico Marramiero, Cristiana Tiberio dell’omonima azienda di Cugnoli, Filiberto Mastrangelo, Elena Mucci e Rocco Pasetti. (s.d.l.)
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