«Ora Maragno non può più sbagliare»

Critiche dei dissidenti forzisti e dell’opposizione al sindaco dopo la presentazione della nuova giunta con sette assessori
MONTESILVANO. «Oggi abbiamo bisogno dell’apporto di tutti gli assessori di cui la città può disporre per realizzare il programma e trovare le risorse necessarie a evitare il dissesto». Con queste parole, ieri mattina, il sindaco Francesco Maragno ha presentato ufficialmente i due nuovi assessori Lucia D’Onofrio, che si occuperà di Commercio e attività produttive, patrimonio e valorizzazione comunale, e Valter Cozzi che gestirà i Lavori pubblici e le politiche ambientali. «Spero che il mio ingresso in giunta», commenta D’Onofrio, «possa essere un ulteriore apporto positivo per trovare le soluzioni più ottimali ai problemi di Montesilvano».
«Mi auguro», prosegue Cozzi, la cui nomina è stata accolta con soddisfazione dalla senatrice del Ncd, Federica Chiavaroli, «che si possa finalmente voltare pagina e lasciarci alle spalle polemiche e dissidi». Ad accogliere con «soddisfazione» il completamento della macchina amministrativa, dopo 140 giorni dall’insediamento del sindaco, è la capogruppo di Forza Italia Deborah Comardi, che tuttavia usa parole molto critiche per commentare la situazione amministrativa. «Purtroppo, le tante energie profuse in questa direzione», sottolinea, «sommate alle incomprensioni politiche che hanno portato alle dimissioni del sindaco, il disfattismo intorno al settore finanziario con un’attenzione rivolta solo a predicare dissesto, a lasciare le tasse ai massimi livelli ed avviare la repressione con l’invio di 10 mila cartelle di accertamento, non ci hanno consentito fino a oggi di proporre una sola delibera utile al rilancio della città».
Comardi, una dei 5 dissidenti forzisti, auspica dunque un cambio di passo. «Noi di Forza Italia siamo con lei» ricorda alsindaco, «non per le poltrone che ha assegnato senza alcun condizionamento da parte nostra, ma a condizione che da oggi si cambi marcia, ossia si producano azioni amministrative utili alla città in tema di finanza, sociale, ambiente e servizi. Saremo vigili sull’attuazione del programma e faremo da pungolo se non verrà attuato», garantisce sottolineando che «la fedeltà non è quella della disciplina supina alle regole di comportamento stabilite da una maggioranza, ma è quella promessa al popolo e, solo di quella, ci possiamo occupare, come Forza Italia, da oggi e fino al termine del suo mandato».
Le nuove nomine sollevano anche le reazioni della minoranza. «Se l’amministrazione comunale fosse un paziente sarebbe bipolare», dicono Pietro Gabriele e Feliciano D’Ignazio del Pd, «perché dopo i momenti di pessimismo in cui annunciava il default ora provvede a tre nuove nomine con una spesa per l’ente di circa 150 mila euro all’anno».
Critico nei confronti dell’amministrazione è, infine, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Manuel Anelli secondo il quale, «a oggi, le firme sulle nomine degli assessori restano gli unici provvedimenti di un certo peso che il sindaco Maragno ha preso dalla sua elezione». Ribadendo di non essere interessato alla presidenza del Consiglio comunale, il pentastellato auspica «che i nuovi arrivati siano necessari per far partire quell’azione politica che tutti i cittadini richiedono con forza». In caso contrario, «il gruppo consiliare del M5S non sarà complice nel salvare il salvabile, né di campare alla giornata».
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