«Ora riflettiamo sulla giustizia e sulle mancate decisioni»

10 Maggio 2015

PESCARA. «È una morte annunciata, perché chi l’ha ucciso gliel’aveva giurata». Il vice sindaco Enzo Del Vecchio alla fine del funerale, fuori dalla chiesa di Sant’Andrea con il sindaco Marco...

PESCARA. «È una morte annunciata, perché chi l’ha ucciso gliel’aveva giurata». Il vice sindaco Enzo Del Vecchio alla fine del funerale, fuori dalla chiesa di Sant’Andrea con il sindaco Marco Alessandrini dà voce al pensiero dei tanti presenti, e in quanto rappresentante di un’istituzione si sente di andare oltre per dire: «È un momento di forte riflessione, quella persona non doveva essere là, perché se non ci fosse stata ora Giandomenico era ancora tra noi. Tante autorità istituzionali si erano interessate a questa vicenda, ma evidentemente altri hanno consentito a quella persona di essere dove non avrebbe dovuto essere. C’è bisogno di una riflessione perché bisogna tornare su ciò che è stato fatto e su ciò che invece non è stato fatto a tutela di questa famiglia. Non è il momento delle accuse», precisa Del Vecchio, «ma di una riflessione sulla giustizia e sulle mancate decisioni». Si riferisce, il vice sindaco, alle tre richieste di misura cautelare partite dalla questura nei confronti di Grieco, già denunciato due volte dalla famiglia Orlando e ammonito dal questore stesso, a cui la Procura non diede seguito, e che nei prossimi giorni saranno oggetto di interrogazioni parlamentari come quella già annunciato dal Movimento 5 Stelle.

Domani intanto, la tragedia che ha segnato la famiglia Orlando sarà al centro anche del consiglio comunale con un minuto di raccoglimento, come lascia intendere il sindaco Alessandrini tra i primi a manifestare il proprio cordoglio ai familiari de pasticciere subito dopo l’omicidio di mercoledì: «Resta il senso di incredulità per una morte così assurda, così violenta e così ingiusta. Evidentemente», afferma Alessandrini, «stiamo perdendo i valori fondamentali, non credo che la vicenda avvenuta a Pescara possa essere dimenticata tanto facilmente». (s.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA