«Ora serviranno altri parcheggi»

6 Marzo 2023

Residenti e commercianti favorevoli al progetto, ma chiedono nuovi posti auto

PESCARA. «Sì al progetto di riqualificazione di via Pepe e ai lavori, ma poi dove si andrà a parcheggiare?». A chiederlo, preoccupati, all'amministrazione comunale sono i residenti e i titolari delle attività commerciali presenti lungo la strada. «Io abito in via Pepe dal 1964 e la situazione è andata sempre peggiorando», dice Mauro Tucci, dipendente comunale in pensione. «Non sono assolutamente contrario a che la zona venga abbellita e sistemata, anzi, bisogna però tener conto delle esigenze anche di chi qui ci vive. Ora per un motivo, ora per un altro, noi siamo sacrificati. Il lunedì si mettono le transenne perché c'è il mercato, il sabato e la domenica perché c'è la partita, poi c'è qualche evento. Risultato? Non si trova mai posto neppure a pagarlo oro. E in futuro, una volta completati gli interventi in corso, rischiamo di non parcheggiare più perché i posti auto saranno ancora di meno. I viali, la piazza, le aiuole ci piacciono, ma le macchine dove le metteremo? Non tutti hanno la fortuna di avere a disposizione i garage».
«E poi», aggiunge, «vorremo capire quando questi lavori, che ormai vanno avanti da tre anni, finiranno. Qua la situazione è critica. Il problema degli allagamenti non è stato del tutto risolto e c'è anche poca manutenzione. Basta dare un'occhiata alla strada». «All'incrocio con via D'Avalos, altezza del semaforo, ma anche prima», fa presente Raffaele, un cittadino di passaggio, «la carreggiata è piena di buche. Ci sono dei crateri pericolosissimi, molto probabilmente provocati dalle ultime piogge. Bisognerebbe subito coprirli con dell'asfalto».
Distrutti dalle radici degli alberi anche alcuni marciapiedi, «per cui», spiega, «le persone sono costrette a camminare in mezzo alla strada». Per Aldo Di Battista, altro residente di via Pepe, quindi la riqualificazione è necessaria ed «è una cosa buona. La zona diventerà un polmone verde. L'unico problema saranno i parcheggi. Non so come si potrà fare. Spero che abbiano pensato a delle alternative».
Temono ripercussioni sugli incassi i commercianti. «Il progetto è bello, ci sarà tanto verde», dicono dal bar Galeone, «il punto è che le macchine non si potranno più fermare. Una volta finiti i lavori i disagi ci saranno. Già li abbiamo ogni volta che chiudono per la partita, figuriamoci dopo». Per il gestore di un'attività vicina, «se l'obiettivo è creare passeggio, non ci sarà mai perché non è una zona di passeggio, anche per la presenza dello stadio. Ben venga la riqualificazione, ma senza creare difficoltà a chi ci abita e lavora».