Ora è scontro sul teatro d’Annunzio chiuso

30 Maggio 2024

Costantini accusa: «Inaccettabile, rilanceremo la cultura». Masci: «Una ignobile caccia alle streghe»

PESCARA. «Pescara si appresta a vivere per la prima volta un’estate senza il teatro D’Annunzio. Una situazione inaccettabile». Lo denuncia Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra davanti alla struttura chiusa per inagibilità. E il sindaco Carlo Masci replica: «Da quando ci siamo insediati, il teatro D’Annunzio ha sempre ottenuto le certificazioni tecniche, seppur provvisorie, necessarie ad accogliere gli spettacoli. Non possiamo dire la stessa cosa dell’amministrazione guidata dal centrosinistra che ci ha preceduto, perché non esistono documenti in tal senso, e di questo si dovrebbe preoccupare Costantini con tutto il centrosinistra, anziché portare avanti una caccia alle streghe che, proprio per questo motivo, appare ignobile e un po’ patetica».
Costantini attacca: «Ai dubbi più volte espressi in questi anni sulla trasparenza nella gestione di alcune partite dell’Ente manifestazioni pescaresi, gestore del teatro, si aggiungono due questioni imbarazzanti: il 30 aprile è scaduta la convenzione fra il Comune e l’Ente manifestazioni pescaresi e quest’ultimo non è ancora riuscito ad approvare il bilancio 2023 perché, il 24 maggio scorso, l’assemblea dei soci non è riuscita a riunirsi. Risultano, inoltre», dice Costantini, «tensioni finanziarie che si sono ripercosse sulla regolarità e sulla puntualità del pagamento degli stipendi del personale, nonostante l’enorme ed inedita quantità di risorse gestite dall’Emp». E Costantini promette: «Quando sarò sindaco e saremo chiamati ad amministrare la città», aggiunge Costantini, «fra i primi atti di cui ci occuperemo, lavoreremo subito per riorganizzare il settore, per scegliere manager di altissima qualità al fine di rilanciare l’Ente manifestazioni pescaresi e per ridare a Pescara il teatro D’Annunzio».
Masci risponde: «Ci siamo preoccupati eccome della sicurezza degli spettacoli, cosa che non ha fatto chi ha governato prima di noi, e quando ci è stato detto che non c’era più l’agibilità abbiamo inserito l’aggiornamento al Dup, come intervento fondamentale da realizzare, e abbiamo chiesto alla Regione, nelle persone del presidente Marco Marsilio e del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, le somme necessarie ad intervenire, pari a 2,5 milioni di euro».
Costantini punta il dito anche contro il Michetti ancora chiuso. Masci: «Quando ci siamo insediati non aveva neppure il tetto», dice il sindaco, «manca l’ultimo miglio per completare tutto: due milioni di euro per gli arredi, i tendaggi, le strutture del palcoscenico, le luci, e altro. Quanto prima riusciremo anche in questo».