Orari dei locali, spunta un piano: chiusura alle 2 solo per l’estate

L’assessore Cremonese lancia una proposta per cercare di ricompattare la maggioranza spaccata «Allunghiamo di un’ora le aperture di bar e ristoranti a luglio e agosto, ma aumentando i controlli»
PESCARA. Gli orari di chiusura dei locali di piazza Muzii e di via Battisti continuano a dividere la maggioranza. Ma in queste ore le diplomazie sono al lavoro per cercare di trovare una soluzione. Sabato scorso, la Lega ha proposto di differenziare gli orari in base alle varie zone della città. Ieri l’assessore al commercio Alfredo Cremonese ha rilanciato l’idea di allungare di un’ora le aperture di bar e ristoranti, ma solo nel periodo estivo. Nel frattempo, gli esercenti della zona di piazza Muzii hanno raccolto oltre 2mila firme tra i loro clienti da consegnare nei prossimi giorni al sindaco Carlo Masci per richiedere l’ampliamento degli orari notturni.
Assessore Cremonese, cosa ne pensa della proposta della Lega di differenziare gli orari di chiusura?
«Premetto che sugli orari la decisione spetta al sindaco, posso però confermare il fatto che in maggioranza esistono delle sensibilità diverse sull’argomento. Da una parte la sensibilità di Forza Italia, Fratelli d’Itali, Udc e della lista civica Amare Pescara, che propongono un allargamento degli orari. Dall’altra, la Lega che è anche d’accordo sull’allargamento, ma pone un problema, ossia che da anni quella zona di piazza Muzii non è stata mai disciplinata. Lì indubbiamente c’è un problema, però i gruppi che hanno chiesto di allargare gli orari sono disponibili anche a ragionare su una differenziazione. C’è tuttavia un’altra proposta in campo».
Quale?
«Quella zona ha vissuto una deregulation totale in questi anni. È giusto trovare finalmente una soluzione. Possiamo, ad esempio, fare una proposta ai residenti: garantire la chiusura dei locali con orari restrittivi per nove mesi l’anno; poi a giugno, luglio e agosto allungare gli orari di chiusura».
Ma è proprio quello che non vogliono i residenti della zona di piazza Muzii.
«I residenti non dovrebbero accettare a scatola chiusa, ma con delle regole. Più precisamente: l’orario fissato dovrà essere effettivamente rispettato o lo faremo rispettare noi; sarà vietato vendere cicchetti; si farà un protocollo d’intesa per impedire ai locali di suonare la musica. Inoltre, chiederemo ai locali di rispettare i posti loro assegnati per l’occupazione del suolo pubblico e di mantenere una vigilanza privata di supporto alle forze dell’ordine. Giocherà a favore anche il fatto che sulla riviera ci saranno discoteche con orari più ampi, ciò permetterà di far defluire naturalmente i giovani, dal centro verso i locali del lungomare».
La sua proposta, però, appare diversa da quella della Lega.
«Quella della Lega è una buona proposta, ma ce ne sono altre da prendere in considerazione. La Lega ha una posizione più rigida rispetto alla nostra e ha una sua ratio. Io, ripeto, sono per un allargamento degli orari, perché ci dobbiamo rendere conto dei problemi economici sopportati dagli esercenti in questo periodo di emergenza per il coronavirus. Comunque, ci continuano ad essere queste due posizioni all’interno della maggioranza, ma sarà il sindaco a decidere cosa fare».
La sua proposta sembra difficile da far accettare ai residenti che chiedono le chiusure dei locali a mezzanotte tutti i giorni, anche in estate.
«Bisogna lavorare per trovare una mediazione che, da un lato, non comporti danni alle attività commerciali, soprattutto in un periodo come questo, dall’altro, tuteli i residenti delle zone centrali in tutti i modi possibili e immaginabili».
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