Orari dei vigili, riparte la protesta
I sindacati a Maggitti: «Le nostre richieste sono rimaste inascoltate»
PESCARA. I sindacati dei vigili urbani tornano di nuovo alla carica sulla questione dell’orario di lavoro e sui fondi destinati al personale della polizia municipale. Nei giorni scorsi, le segreterie provinciali di Fp Cgil, Uil Fpl, Csa e Diccap hanno inviato una nuova diffida al direttore generale del Comune Guido Dezio, al comandante Carlo Maggitti e, per conoscenza, al sindaco Marco Alessandrini, al vice sindaco e assessore al personale Antonio Blasioli e all’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro. «Le organizzazioni sindacali», si legge nella lettera, «richiamano la nota del 2 agosto scorso di contestazione/diffida e di richiesta di informazione e convocazione delle organizzazioni e della Rsu per il confronto in materia di articolazione dell’orario di lavoro della polizia municipale e per la contrattazione della destinazione di una quota di risorse del fondo ai dipendenti della polizia municipale».
«Prendono atto», proseguono le segreterie, «che ad oggi la richiesta di informazione e di convocazione della delegazione trattante rimane inevasa. Si segnala la necessità di porre all’ordine del giorno la discussione sul contratto decentrato, sia sotto l’aspetto giuridico che economico del fondo, la mancata erogazione delle “performance 2017”, le progressioni orizzontali, la carenza di personale in servizi strategici e la definizione delle indennità ex articolo 17 per l'anno 2018».
«Evidenziano», sottolineano i sindacati, «che perdura il comportamento lesivo nei confronti dei lavoratori della polizia municipale, delle organizzazioni sindacali e della Rsu tenuto dal direttore generale e dal dirigente alla polizia municipale e il tergiversare illogico ed illegittimo dei rappresentanti dell’amministrazione (sindaco, vice sindaco-assessore al personale, assessore alla polizia urbana) deputati a dirimere le questioni evidenziate».
«Ricordano che il sistema delle relazioni sindacali», fanno notare, «è lo strumento per costruire relazioni stabili tra enti e soggetti sindacali, improntate alla partecipazione consapevole, al dialogo costruttivo e trasparente, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti. Si chiede, quindi, di convocare le parti per il confronto e per la contrattazione al fine di risolvere le questioni oggetto della contestazione/diffida».

