Orari flessibili per le donne in politica

29 Gennaio 2019

I candidati firmano il “Patto”della commissione pari opportunità. Proposti incentivi e servizi sanitari

PESCARA. Si chiama “Patto per le Donne”, ed è stato presentato ieri mattina a Pescara, nella sede del Consiglio regionale. Al “Patto”, nato per iniziativa della Commissione regionale per le Pari Opportunità (Cpo), hanno dato il loro contributo i rappresentanti di associazioni e organismi che ieri erano presenti all’incontro con i quattro candidati alla Presidenza della Regione, Giovanni Legnini, Marco Marsilio, Stefano Flajani e Sara Marcozzi, che lo hanno sottoscritto.
«Questo progetto di rete», ha spiegato la presidente della Cpo, Gemma Andreini, «che si ispira al documento #unpattoperledonne realizzato dagli Stati generale delle Donne, è una sorta di sperimentazione dalla quale prendere spunto per proporre alla nuova amministrazione regionale di realizzare un progetto innovativo, il primo tra le regioni d’Italia, che preveda la creazione di una piattaforma digitale, (per la quale ho pensato anche un nome emblematico “L’Orecchio di Dionisio”) in grado raccogliere le istanze di tutti». Il Patto per le Donne è stato stilato con l’ausilio di tante professioniste, associazioni e organismi operanti sul territorio, che si occupano a vario titolo di politiche di genere. La Cpo, dal canto suo, chiede una congrua dotazione di risorse umane e finanziarie per lo svolgimento dei numerosi compiti stabiliti dalla legge regionale numero 26 del 2012, oltre a una modifica normativa al fine di rendere questo importante organismo più operativo e propositivo per le politiche di genere». Tra le proposte quella della presidente della Cpo della Provincia di Teramo, Tania Bonnici Castelli, che chiede una orari flessibili e compatibili con gli impegni familiari per le donne impegnate in politica. Rosaria Nelli, presidente Hub SgD, propone l’adozione di un Codice di comportamento rispettoso del ruolo dei membri della pubblica amministrazione, mentre l’avvocato Maria Grazia Piccinini chiede interventi a sostegno delle donne sia per quanto riguarda il microcredito, sia per ciò che concerne sgravi, incentivi e finanziamenti a tassi agevolati per tutte le ragazze che iniziano ad esercitare una professione. Giovina Zulli (associazione “I colori della Vita”), invita a creare un fondo regionale che permetta alle pazienti oncologiche di ricevere un sussidio fisso per l’acquisto della parrucca o — alle donne operate di tumore al seno — del reggiseno post operatorio.
Tra le proposte di Fiorella Cesaroni, vice presidente del Tribunale del malato di Pescara, ci sono l’implementazione dei servizi di riabilitazione oncologica all’interno dei distretti sanitari, l’organizzazione dell’assistenza sanitaria sul territorio: dall’Adi di primo livello alla rete territoriale per le cure palliative specialistiche domiciliari. (c.s.)