Ordinanze ballerine: tre dietrofront in dieci giorni

12 Agosto 2015

PESCARA. Nel giro di dieci giorni il Comune ha fatto dietrofront su tre ordinanze. Un record, forse, mai raggiunto in passato da altre amministrazione. Tre passi falsi, tra l’altro, su argomenti...

PESCARA. Nel giro di dieci giorni il Comune ha fatto dietrofront su tre ordinanze. Un record, forse, mai raggiunto in passato da altre amministrazione. Tre passi falsi, tra l’altro, su argomenti importanti, come quelli del mare inquinato, del gioco d’azzardo e dello sgombero del mercatino dei senegalesi.

La prima gaffe è stata quella del mare. Il primo agosto scorso, il sindaco Marco Alessandrini firma un’ordinanza per vietare il tratto di mare all’altezza di via Balilla risultato inquinato con le analisi dell’Arta. Ma quel provvedimento, per ammissione dello stesso primo cittadino, non viene mai applicato, nonostante i valori dei colibatteri fossero schizzati alle stelle, molto probabilmente per lo sversamento in mare di 25mila metri cubi di liquami a causa della rottura della condotta fognaria di via Raiale.

Dopo sei giorni, un altro scivolone. Alessandrini convoca una conferenza stampa, insieme al responsabile del Serd Pietro D’egidio, per annunciare la firma di un’ordinanza per combattere il fenomeno della ludopatia, limitando gli orari per il gioco d’azzardo. Nelle stesse ore si presentano in Comune i titolari di alcune ricevitorie e delle associazioni di categorie dei publici esercizi e tabaccai per protestare. L’amministrazione fa retromarcia e quell’ordinanza non viene mai firmata. Per giustificare quell’autogol, l’assessore al commercio Giacomo Cuzzi promette l’emanazione di un provvedimento contro la ludopatia entro questo mese, «a conclusione», dice, «di un percorso di confronto e condivisione con categorie ed esperti». Viene annunciata addirittura la costituzione di un tavolo istituzionale «perché dal confronto», rivela Cuzzi, «possa nascere una proposta innovativa e condivisa». Insomma, come dire che quell’ordinanza già pronta non vedrà mai la luce. Passano alcuni giorni ed ecco il terzo dietrofront. Lunedì notte, mentre alcuni blindati dei carabinieri giunti da Roma sono pronti ad intervenire nel previsto blitz per liberare l’area della stazione dal mercatino dei senegalesi, l’amministrazione comunale annuncia un rinvio dello sgombero, programmato per l’alba del giorno successivo con una delle due ordinanze firmate dal sindaco Alessandrini nella settimana tra il primo e il 7 agosto. La decisione nasce dopo una giornata di riunioni, incontri, scontri all’interno della maggioranza.

L’opposizione resta sconcertata. «La maggioranza ha un comportamento schizofrenico», commenta il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, «il sindaco firma le ordinanze con leggerezza, creando danni alla città».(a.ben.)

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