Orlando va tra i lavoratori Sevel Forza Italia accoglie l’ex sindaca

20 Settembre 2022

Il ministro del Pd ad Atessa e Avezzano. L’ex leghista Magnacca in foto con Pagano e Sospiri

PESCARA. Nel primo giorno dello sprint finale verso il voto del 25 settembre il protagonista è il ministro del Lavoro Andrea Orlando. L’esponente del Pd ha voluto fermarsi tra i dipendenti della Sevel di Atessa, prima tappa del suo tour elettorale in Abruzzo, con la precisa voglia di virare, all'ultimo, verso i cancelli della più grande fabbrica d'Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. Al cancello 27, al cambio turno, Orlando ha salutato i lavoratori e affrontato il tema della transizione energetica, impellente per una fabbrica metalmeccanica, della crisi della fornitura e del caro energia. «L'incontro è stato un importante momento di ascolto», dice il segretario regionale del Pd, Michele Fina, candidato al Senato. «Il ministro si è confrontato con i lavoratori raccogliendo le loro preoccupazioni. Nello specifico dell’automotive, come ha detto il ministro, le esigenze di transizione ecologica vanno raggiunte in modo equo, senza che nessuno sia lasciato indietro. Tutti devono fare la propria parte in questo senso, a cominciare dai privati, considerati gli importanti investimenti del pubblico».
«La transizione ecologica è una opportunità da cogliere senza farsi trovare impreparati», ha rimarcato Orlando accompagnato dal segretario provinciale dem, Leo Marongiu, dai candidati Ernesto Graziani ed Elisabetta Merlino, e dal segretario dei Gd, Claudio Mastrangelo. «Già con la riforma degli ammortizzatori sociali, entrata in vigore quest'anno, abbiamo previsto strumenti per accompagnare le transizioni. Ma ne servono altri eccezionali e una condivisione mutualistica dei costi legati alla formazione e al reskilling dei lavoratori coinvolti in processi profondi di trasformazione. Allo stesso modo servono politiche industriali per guidare processi così complessi. La transizione ecologica è necessaria ma non devono pagarla i lavoratori». Il tour è poi proseguito nella Sala Consiliare di Atessa in un confronto con amministratori e giovani democratici, e a seguire ad Avezzano in un incontro con la cittadinanza all’ex complesso Montessori.
CHI ENTRA E CHI ESCE.
La politica è una porta girevole dove i delusi con voglia di riscatto entrano ed escono con facilità. Accade nel centrodestra dove, alla vigilia del voto. Lega e Forza Italia si scambiano di ruolo mentre un deputato uscente e un’ex sindaca di peso in fatto di voti si scambiano le casacche. Non è un album di figurine Panini.
Fa notizia l’annuncio di Luigi D’Eramo, segretario regionale della Lega e candidato capolista alla e Camera, del passaggio di Antonio Martino, ex Forza Italia, tra le braccia di Matteo Salvini. Tant’è che oggi, alle 10.30, nella sede del partito all’Aquila, il deputato agli sgoccioli di legislatura dirà ufficialmente di essere salito sul Carroccio, dopo l’umiliazione diventata onta per la mancata ricandidatura da parte di Forza Italia. Che però, per osmosi politica, incassa il gradimento di Tiziana Magnacca, ex sindaca di San Salvo e campionessa di preferenza capace, grazie al Rosatellum, di spostare l’ago della bilancia, che si fa fotografare felice e soddisfatta tra i candidanti forzisti di punta Nazario Pagano e Lorenzo Sospiri. È vero che per ora è solo una foto su Facebook, ma vale più di ogni altro tipo di annuncio ufficiale. Quindi uno a uno e palla al centro aspettando la due giorni fatidica degli ultimi comizi che la Lega ha definito ieri. La convention finale al PalaBecci pescarese di venerdì sera sarà preceduta, 24 ore prima, dalla festa aquilana, alle 19.30, nei locali Alrnold’s e Patatina, in via Nurzia e, a seguire, si balla con i Capri’s band e il dj Giorgio Fioravanti.
CHE BELLO GIOCARE IN CASA.
Lo ha certamente pensato Etel Sigismondi mentre la gente di Vasto lo ha applaudito durante il suo comizio.
Il segretario regionale di Fratelli d’Italia, candidato capolista al Senato con il biglietto per Roma già staccato, si è emozionato parlando l’altra sera nella sua città. «Abbiamo fatto comizi in tante piazze d'Abruzzo ma quando torni nella città dove sei nato, nella piazza dove hai iniziato a fare politica, davanti alle persone che ti hanno visto crescere, sale un’emozione che non controlli e senti un nodo alla gola che quasi non riesci a parlare». Così ha detto, è quasi roba da libro Cuore. Ma tornando ai comizi finali, anche FdI li ha definiti: venerdì 23, doppia chiusura della campagna elettorale regionale, all’Aquila, alla Villa Comunale alle 18.30; a Montesilvano, in piazza Armando Diaz, alle 20, con la partecipazione del comico Vincenzo Olivieri.
LA MARATONA DI DANIELA.
Trenta comizi in trenta giorni. Lei è Daniela Torto, deputata uscente M5S e capolista alla Camera, che partendo da Guardiagrele arriverà fino al traguardo piazzato all’Aquila, passando ovviamente per Bucchianico, il paese di San Camillo oltre che suo, e decine di altri centri abruzzesi. Fa tutto da sola, ormai per tutti è la maratoneta della politica.
MA NON C’È PARAGONE.
Tra chi? Tra Italexit, il partito di Gianluigi Paragone, e gli altri, perché il giornalista diventato parlamentare ha battuto tutti sul tempo e per primo ha tenuto il comizio di fine campagna elettorale in Abruzzo scegliendo Sulmona e piazza XX Settembre per dire dal palco, insieme alla sua squadra (tra cui spiccano Rosetta Blundo, ex M5S, Lorenzo Valloreja e Andrea Di Ciano, anche lui ex grillino) che tra Italexit e gli avversi, appunto, non c’è paragone.