Orsini: «Disertate le urne, lo ha sancito il referendum»

MONTESILVANO. Disertare le urne alle elezioni provinciali. È questo l’invito che il consigliere Mauro Orsini rivolge ai suoi colleghi in Comune, spiegando le ragioni per cui lui non sosterrà né la...
MONTESILVANO. Disertare le urne alle elezioni provinciali. È questo l’invito che il consigliere Mauro Orsini rivolge ai suoi colleghi in Comune, spiegando le ragioni per cui lui non sosterrà né la corsa del “suo” sindaco Francesco Maragno né quella di nessun altro candidato.
«Nei prossimi giorni verranno eletti i consiglieri della Provincia di Pescara che saranno votati non direttamente dai cittadini attraverso il voto popolare e l’elezione diretta, ma nelle stanze segrete della politica mercenaria», commenta Orsini. «I consiglieri comunali e i sindaci della provincia di Pescara eleggeranno i rappresentanti della provincia contravvenendo all’esito dell’ultimo referendum sulla riforma costituzionale», incalza poi, «il cui risultato ha sancito che gli organi istituzionali devono essere eletti direttamente dal popolo e non dai politici. Per tali ragioni, nel rispetto della volontà popolare e della legge, invito i miei colleghi della politica di Montesilvano e della provincia di Pescara a disertare le urne alle prossime elezioni provinciali in cui voteranno non i cittadini», ripete polemico, «ma i privilegiati della politica».
Ma quello con le elezioni provinciali non è l’unico appuntamento cruciale per il sindaco Maragno, che ha iniziato il nuovo anno con gravi problemi di equilibrio soprattutto all’interno della sua maggioranza a palazzo di città.
Da tempo ormai è nell’aria un certo malcontento nel centrodestra che potrebbe spingere, se non costringere, il primo cittadino a portare delle modifiche alla sua squadra di governo per evitare la sfiducia.
È proprio l’azzeramento della giunta quello che auspica, infatti, un gruppo di consiglieri comunali di Montesilvano che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al sindaco Maragno per chiedere un cambio di passo nell'amministrazione della città adriatica.
Si tratta di Lorenzo Silli e Alessandro Pompei per il gruppo Montesilvano in Comune, Manola Musa e Anthony Aliano per Rievoluzione, Stefano Di Blasio e Claudio Daventura per Forza Italia e Valentina Di Felice per Ncd, che rivendicano «le attenzioni che troppo spesso sono state disattese per mancanza di lungimiranza, professionalità e dedizione» e accusano il sindaco di aver perso di vista i temi centrali per la città. Se Maragno decidesse di non ascoltare il loro appello, la città potrebbe rischiare di tornare al voto per la terza volta in cinque anni.
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