Orta ora cerca un’altra casa, sul tavolo 1.200 preferenze

Il consigliere verso una nuova collocazione politica. Atteso il confronto con Masci. E da Fratelli d’Italia non arrivano segnali. Ma con Forza Italia si apre il dialogo
PESCARA. Un pacchetto di oltre mille voti, nessuna tessera politica in tasca e una partita ancora tutta da giocare in vista delle prossime elezioni. Il consigliere comunale Cristian Orta torna al centro delle manovre nella maggioranza. Dopo il passato in Fratelli d’Italia e la breve parentesi, durata appena tre mesi, con Futuro Nazionale dell’ex generale Roberto Vannacci, Orta ha deciso di cambiare nuovamente strada. Mercoledì scorso ha ufficializzato l’uscita dal movimento, annunciando il passaggio al gruppo misto, ma senza rompere con la coalizione che sostiene il sindaco Carlo Masci. «Ci tengo a ribadire che faccio parte della maggioranza e che ho votato le linee di mandato del primo cittadino», ha chiarito ieri al Centro. Sul futuro, invece, nessuna decisione definitiva. Un ritorno in Fratelli d’Italia? «Sono cose premature, devo ancora fare le mie valutazioni», ha risposto. Dietro la prudenza ufficiale, però, si muovono già le prime indiscrezioni. Perché il peso elettorale di Orta potrebbe tornare utile a più di un partito, soprattutto se dovesse riaprirsi la partita per quel posto in Regione di cui aveva discusso con il suo precedente riferimento politico, prima della rottura e dell’approdo alla corte di Vannacci.
Archiviata l’esperienza in Futuro Nazionale, il prossimo passaggio sarà il confronto con il sindaco Carlo Masci di Forza Italia, appena rientrato da Bruxelles per impegni istituzionali. Un incontro atteso per fare il punto sulla nuova “casa politica” del consigliere, sui prossimi scenari, ma sicuramente anche per discutere degli ultimi fatti accaduti con la consigliera Valeria Toppetti. Dopo il risultato delle ultime suppletive, quando Orta aveva raccolto 1.200 voti, Masci gli aveva prospettato un posto in giunta. L’offerta, però, era stata respinta: Orta, infatti, avrebbe preferito la presidenza del Consiglio comunale (poi assegnata a Forza Italia). E ancora: in Consiglio, Orta si è anche tirato indietro come capogruppo di partito (occupato poi dal consigliere Roberto Carota). Il rapporto con il primo cittadino è comunque proseguito attraverso le deleghe all’Ambiente. Tra le competenze affidate al consigliere figurano il monitoraggio e il controllo del rispetto delle norme sul conferimento dei rifiuti, il contrasto all’abbandono di immondizia e ingombranti sul suolo pubblico e la gestione delle attrezzature ludiche nei parchi cittadini. Un incarico che lo mantiene operativo nell’amministrazione Masci, mentre sul piano politico si apre una nuova fase.
Le dichiarazioni ufficiali restano prudenti, ma le interlocuzioni per individuare una nuova casa politica sembrano già avviate. Da Fratelli d’Italia, almeno per ora, non sono arrivati contatti diretti. «Questi incidenti ci possono stare, siamo sempre rispettosi di questi passaggi su base locale e con il gruppo dei consiglieri», osserva il deputato di FdI Guerino Testa, che precisa: «Non ci sono stati screzi con il nostro partito». Dopo l’uscita da Fn, dunque, nessun confronto con i vertici pescaresi del partito di Giorgia Meloni. Diverso il quadro sul fronte azzurro, dove il dialogo sarebbe aperto. Per Forza Italia, recuperare un consenso personale come quello di Orta potrebbe rappresentare un’opportunità in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, soprattutto dopo la perdita delle 932 preferenze riconducibili a Toppetti. I 1.200 voti raccolti dal consigliere diventano così una dote tutt’altro che trascurabile. Orta starebbe valutando anche questa possibilità, ma per ora si tratta di contatti ancora preliminari, senza accordi definiti. Un dato, invece, è già certo: nella seduta del Consiglio comunale del 27 ottobre siederà tra i banchi del gruppo misto, accanto a Giovanni Di Iacovo, consigliere indipendente eletto nelle file del Pd.
Intanto, sul fronte opposto, resta sola in aula la consigliera Toppetti, che ieri è tornata a far sentire la propria voce sui social. «Non credo che gli adesivi abbiano nulla a che fare con la scelta del collega Orta di andar via e certamente sono ben lontana dal restare “sola con gli adesivi” perché siamo in migliaia anche solo in Abruzzo, per non parlare della splendida squadra a livello nazionale», dice Toppetti, «invece in Consiglio Comunale sì, sarò la sola esponente di Futuro nazionale a Pescara, ma da mamma di quattro figli garantisco che ci vuole ben altro per spaventarmi». Poi lancia la provocazione: «E poi magari il posto lasciato vuoto da Orta verrà presto occupato da qualche altro collega che, ritrovato il coraggio, desideri avere un sapore ben preciso, definito e riconoscibile invece dell’omogeneizzato tanto utile per crescere ma insufficiente per vincere». Da Toppetti ieri anche uno scatto insieme a Gianni Alemanno, accompagnato da una dichiarazione che non passa inosservata: «Sei il nostro Avengers».
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