Nardin esalta il Pescara: «Giocare qui mi emoziona»

Il Delfino verso la sfida casalinga con l’Ostiamare (domenica ore 17.30). Il difensore: «La prima volta nel tunnel con “Gente di Mare” è stata da brividi»
PESCARA. Doppia seduta di allenamento ieri per il Pescara in vista della gara di domenica (ore 17.30) contro l’Ostiamare degli ex Brosco e Tonin. E non ci sono tante buone notizie per Buscè perché l’infermeria è tornata ad affollarsi.
Sardo stop. Nonostante i primi esami radiografici negativi, Jacopo Sardo dovrà stare fermo almeno 3 settimane. Ci vorrà quasi un mese per rivederlo in campo, il colpo all’alluce non è così facile da smaltire e il centrocampo biancazzurro ha perso un pezzo da 90. Domenica toccherà a Erradi dal primo minuto. Restano da valutare Letizia (più no che sì), Donati e Valzania: per il centrocampista non dovrebbero esserci problemi mentre questa mattina Francesco Donati proverà a forzare per capire se sarà o meno disponibile contro i laziali. Le alternative in caso di forfait sono Capellini da terzino o Gatto che si sta allenando bene. Dovrebbe tronare dal primo minuto Davide Merola.
Certezza Nardin. Chi ha la maglia da titolare garantita è Federico Nardin. Classe 2007, in prestito dalla Roma, il forte centrale difensivo ha dimostrato qualità e, soprattutto, tanta personalità. Al punto che qualcuno avrà anche chiesto di vedere la carta d’identità. Questa sera il giovane centrale difensivo, punto fermo delle nazionali di categoria, sarà ospite della trasmissione A cena con in onda alle 20.15 su Rete8 e registrata presso il ristorante La Rete di Pescara. Un racconto lungo e genuino, un ragazzo con la testa sulle spalle e con le idee molto chiare: fare il calciatore e farlo a livelli alti. «Io ho iniziato subito alla Roma, avevo sei anni e mi sono trasferito nella capitale da Latina. Da quel momento la Roma è stata la mia vita e ho vissuto emozioni grandissime. Quando ho pensato di fare il calciatore? In realtà da subito perché avevo un solo obiettivo nella testa. Però quando ero più giovane facevo il centrocampista, poi sono diventato un difensore».
Nardin non nasconde il sorriso quando racconta la sua prima chiamata tra i grandi con la serie A. «Ero a un centro commerciale a Roma, mi squilla il telefono e una persona mi dice: Federico, preparati vieni in Inghilterra con noi. Io ho messo giù il telefono perché pensavo fosse uno scherzo». E invece? «Era veramente Daniele De Rossi. E mi ha richiamato subito dicendomi che se mettevo giù ancora non mi portava più. A quel punto ci ho creduto e quando ci siamo visti siamo scoppiati a ridere».
A proposito di De Rossi. C’è l’Ostiamare domenica. «E sono sicuro che il mister guarderà la partita perché lui ha la società nel cuore ma penso sia contento se faccio bene. Con De Rossi ho mantenuto un bel rapporto e ci sentiamo spesso». Nardin ha anche raccontato qualche esperienza con i grandi. «Sono andato due volte in prima squadra. Con De Rossi e quest’estate con Gasperini. Un giocatore che mi ha impressionato? Ce ne sono tanti ma Dybala è qualcosa di speciale. Un uno contro uno con lui? È capitato…»
E come è andata? «Diciamo che ho provato a limitare i danni…». Nardin parla anche della sua prima parte dell’esperienza in biancazzurro. E sono parole forti. «La mia prima partita con il Ravenna quando ero nel tunnel mi sono venuti i brividi. Sentivo Gente di Mare, mi ricordava le emozioni dell’inno dell’Olimpico. Per carità, Roma è casa mia e le sensazioni sono necessariamente diverse ma quel giorno mi sono emozionato tanto. Un mio idolo? Ho giocato con tanti campioni, ma il mio riferimento per tanti motivi è Sergio Ramos».
Federico Nardin saluta, oggi c’è da lavorare ancora agli ordini di Buscè per preparare la gara con l’Ostiamare. E con Daniele De Rossi che guarderà, per il classe 2007 che in campo gioca già da grande, non sarà una partita come le altre. E, dopo il mezzo passo falso contro il Guidonia, il Pescara ha l’obbligo della vittoria.
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