Orti urbani, ecco come verranno assegnati

18 Ottobre 2017

PESCARA. Sì del consiglio comunale anche al primo regolamento per l’affidamento e la gestione degli orti urbani. Nel provvedimento si definiscono le modalità per l’affidamento e la gestione degli...

PESCARA. Sì del consiglio comunale anche al primo regolamento per l’affidamento e la gestione degli orti urbani. Nel provvedimento si definiscono le modalità per l’affidamento e la gestione degli orti urbani, consentendo la possibilità di attuare interventi a favore delle fasce deboli della popolazione e di valorizzare il patrimonio verde della città. Si tratta di un documento composto da 13 articoli, già analizzato e approvato nelle scorse settimane dalla commissione Ambiente del Comune, presieduta dal consigliere Fabrizio Perfetto, che punta a favorire la riqualificazione degli spazi verdi, rafforzando il legame di cittadini e associazioni con il territorio urbano, migliorando le caratteristiche ambientali, incoraggiando la socializzazione dei cittadini e offrendo inoltre un’opportunità concreta di integrare il proprio reddito.
Un emendamento presentato dal consigliere Piero Giampietro e approvato dall’aula prevede che almeno il 50 per cento delle aree da adibire ad orti urbani sia destinato ai residenti della zona dove si trovano gli spazi.
L’orto urbano è un appezzamento di terreno, di proprietà comunale, concesso temporaneamente tramite un bando pubblico a un privato, a un’associazione, a una cooperativa, alle scuole di ogni ordine e grado, a una onlus, a un’organizzazione di volontariato oppure ad altri enti collettivi senza scopo di lucro. Il regolamento prevede precisi criteri di assegnazione e una suddivisione degli spazi in tre gruppi: orti attrezzati (ossia aree verdi attrezzate in possesso del Comune), orti da attrezzare (ossia aree di proprietà comunale o concesse da privati cittadini) e, infine, orti spontanei (ossia aree verdi individuate e allestite dagli assegnatari). La graduatoria di assegnazione degli spazi sarà calcolata in base al reddito e alla situazione occupazionale dei richiedenti.