Ortofrutticolo, debiti per oltre 7 milioni

Ingiunzione di pagamento del Comune di Cepagatti porta l’agroalimentare vicino al tracollo. Ora l’unica speranza è la Sma
CEPAGATTI. Stangata in arrivo dal Comune di Cepagatti, che sta per gettare definitivamente il centro agroalimentare nella palude stagnante di una crisi irreversibile: una cartella esattoriale da un milione di euro emessa per il recupero coattivo di Ici e Imu non pagate.
L’amministrazione municipale, che aveva concesso al mercato ortofrutticolo un piano di rientro rateizzato per sanare il debito, un importo che già un paio d’anni fa ammontava a 700mila euro, ha deciso di non aspettare ulteriormente e di passare all’incasso, non avendo la Valle della Pescara pagato le tasse nemmeno a rate. Così aumenta, inesorabilmente, il monte debiti del complesso, che con l’ingiunzione partita dal Comune supera la soglia dei 7 milioni di euro. Una situazione che sembra ormai senza uscita, a meno di un intervento, in euro, della Regione, che detiene il 77,4% del capitale della società Valle della Pescara. Un’operazione di pronto soccorso finanziario che tuttavia sembra molto improbabile, in quanto l’amministrazione regionale non naviga nell’oro, oltre al fatto che è sempre più complicato, per le norme vigenti, garantire soldi pubblici a una struttura esterna, di diritto privato, come il consorzio ortofrutticolo, che fino a oggi è costato alla collettività più di 25 milioni, costruzione compresa. Come se non bastasse, ad aggravare la crisi del mercato, tra debiti con i privati, banche e Comune, il conto corrente finito sotto sequestro e le bollette da saldare, ci si è messo pure il governo nazionale con l’osservazione al provvedimento della Regione che include i 100mila euro concessi ad aprile per la sopravvivenza della Valle della Pescara. Stanziamento che avrebbe il difetto di essere stato varato un po’ troppo a ridosso delle elezioni.
Per tentare in extremis il salvataggio dell’agroalimentare ha deciso di farsi avanti la società mercantile abruzzese (Sma). La società, che si occupa dei servizi nel mercato ortofrutticolo, si candida ad assumere in toto la conduzione delle attività. La proposta è stata avanzata, nei giorni scorsi, per scongiurare la chiusura e il fallimento ai soci della Valle della Pescara, in primis alla Regione, da Piero Galasso, presidente di coop Agros, grossisti di frutta e verdura associati: «La situazione si è aggravata, non da ultimo per il decreto ingiuntivo su istanza del Comune per un milione di euro, e per la mancanza di soluzioni immediate per far fronte all’insolvenza della società. Essendo la Valle della Pescara in liquidazione e in esercizio provvisorio, il perdurare dello stato di insolvenza comporta l'inevitabile cessazione delle attività del mercato, una catastrofe economica a danno di operatori, dipendenti, produttori agricoli, dell'indotto e di tutto l’Abruzzo. Per evitare la chiusura, proponiamo l'affidamento di tutta la gestione, immobiliare e servizi, alla Sma».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

