Ortona, mercoledì sbarcano 40 migranti

La città si prepara alla quinta accoglienza in porto da inizio anno: nel gruppo anche due minorenni non accompagnati
ORTONA. È previsto per mercoledì 23 agosto, alle 15 circa, lo sbarco nel porto di Ortona di 40 migranti a bordo della nave Life Support di Emergency. Alle 17.20 di sabato, infatti, l’equipaggio dell’imbarcazione battente bandiera panamense ha soccorso e tratto in salvo 40 profughi in acque internazionali. Vengono da Bangladesh, Egitto, Pakistan, Siria e Sudan i clandestini in fuga dai Paesi afflitti da instabilità economica, politica e guerre. All’interno del gruppo di profughi partito da Khoms, in Libia, su una imbarcazione in vetroresina, sono presenti anche due minorenni non accompagnati.
Queste le parole del capo missione della Life Support, Carlo Maisano, pochi istanti dopo aver concluso l’operazione di soccorso: «Ora sono tutti in salvo ma abbiamo dato la nostra disponibilità al Centro nazionale per la sicurezza in mare per effettuare altri soccorsi, poiché abbiamo ricevuto segnalazioni di diversi altri possibili casi». L’imbarcazione è stata segnalata da Sea bird alla Life Support di Emergency che ha prontamente informato le autorità di riferimento ed è andata sul posto per le operazioni di salvataggio. Al momento i migranti stanno bene. È quanto fa sapere Roberto Maccaroni, responsabile sanitario a bordo della nave. «Tutti sembrano in buono stato di salute seppur spossati dal viaggio durato circa 15 ore», ha dichiarato, «abbiamo dato loro acqua e cibo e nelle prossime ore inizieremo le visite mediche individuali». Dopo aver concluso il salvataggio la Life Support ha chiesto un luogo di sicurezza dove far sbarcare i migranti e il Centro nazionale per la sicurezza in mare di Roma ha assegnato il porto di Ortona. Si tratta del quinto sbarco in Abruzzo dall’inizio del 2023 e del secondo della nave dell’organizzazione umanitaria Emergency. Il 28 marzo scorso, infatti, dalla Life Support attraccata nel molo nord sono scesi 161 migranti di cui 26 donne, tra le quali tre incinte, 74 uomini, 52 minori non accompagnati e 9 minori accompagnati. In quell’occasione i clandestini sono stati trasportati nel palazzetto dello sport di Caldari. Il mattino seguente hanno raggiunto i centri di accoglienza.
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