Ortopedia, dal 1° marzo tornano i ricoveri

Penne, all’ospedale San Massimo il reparto riprende la sua attività con quattro medici operativi
PENNE. Dal prossimo primo marzo l’ortopedia dell’ospedale San Massimo di Penne tornerà a riprendere le attività di ricovero ordinarie e in urgenza.
La decisione è stata presa dopo la disposizione, firmata dal direttore sanitario aziendale, Valerio Fortunato, e dal direttore del dipartimento chirurgico di Pescara, il dottor Massimo Basti, con la quale il dottor Giandomenico Peracchia è stato trasferito dal Santo Spirito di Pescara al San Massimo di Penne. L’arrivo del dottor Peracchia nell’unità di Artroscopia e Traumatologia del San Massimo, retta dal dottor Domenico Palmieri, permetterà all’Ortopedia del capoluogo vestino di poter tornare a contare su quattro medici operativi: i già citati Palmieri e Peracchia, Ercole D’Amario e Giovanni Paolini.
«Siamo ben lieti di poter riprendere le attività con professionisti di prim’ordine, in grado di garantire tutti i tipi di urgenze», ha commentato il direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio, che ha firmato, sempre a partire dal 1 marzo, la disposizione di ripristino delle attività di ricovero in ortopedia. Dopo un anno e due mesi esatti, finalmente, l’ortopedia pennese tornerà a contare su quattro medici in servizio. Da gennaio 2018 ad oggi, dopo il pensionamento del dottor Antonino Liberi, il reparto ortopedico di Penne ha garantito all’utenza del comprensorio vestino solamente gli interventi in “day surgery” e l’attività ambulatoriale, con tutte le emergenze con necessità di ricovero dirottare su Pescara. Solo l’impegno dei tre medici in servizio - Palmieri, D’Amario e Paolini - ha permesso al reparto ortopedico di resistere e tornare alla normalità. In questi anni l’ortopedia del San Massimo non ha offerto un semplice servizio di supporto all’ospedale di Pescara, ma ha fatto registrare numeri sempre molto importanti, con pazienti provenienti anche da fuori regione. Sono state 7mila le operazioni effettuate nel 2017 e oltre 8mila le prestazioni ambulatoriali garantite. Negli ultimi anni il reparto si è distinto anche per interventi su atleti professionistici di calcio e calcio a 5, così come anche nell’uso di tecniche innovative nel panorama sanitario regionale. Dal prossimo 1° marzo, con l’arrivo della quarta unità medica, sarà anche più agevole coprire i turni per garantire un servizio h24 all’utenza. In attesa che altri reparti e servizi possano essere migliorati e rinforzati, sicuramente una buona notizia per il San Massimo.
L’esigenza che l’ospedale di Penne sia in grado di garantire risposte importanti all’utenza è una necessità reale di una zona, quella Vestina, già fortemente penalizzata da una viabilità deificitaria è da gravi calamità naturali.

