Ortopedia, sospesi tutti i ricoveri nel reparto vestino

Si aggrava la crisi del San Massimo con il pensionamento di un medico. Appello alla Asl del direttore sanitario Di Luzio
MONTESILVANO. Stop ricoveri a Ortopedia. L’anno nuovo non comincia sotto i migliori auspici per l’ospedale San Massimo di Penne. Dal primo giorno del 2018, il reparto di Ortopedia e traumatologia non può più contare sul dottor Antonino Liberi, che è andato in pensione, e potrà fare affidamento esclusivamente su tre medici: Domenico Palmieri, Ercole D’Amario e Giovanni Paolini.
Tre medici in servizio nel reparto non sono sufficienti alla copertura di tutti i turni e non riusciranno a sostenere da sole la grande mole di lavoro svolto fino a questo momento. L’Ortopedia pennese, infatti, non offre un semplice servizio di supporto all’ospedale Spirito Santo di Pescara, ma ha dalla sua numeri molto importanti e pazienti che arrivano anche da fuori regione. Sono state del resto 7mila le operazioni effettuate nel 2017 e oltre 8mila le prestazioni ambulatoriali garantite nel corso dell’anno al San Massimo.
Il pensionamento di Liberi è costato dunque, al reparto dell’ospedale vestino, la sospensione dei ricoveri nelle ore notturne. Una decisione che, nei giorni scorsi, ha scatenato le perplessità sia del sindaco di Penne, Mario Semproni, sia della Camera del lavoro territoriale e la funzione pubblica della Cgil, con i segretari Luca Ondifero e Stefano Di Domizio.
Abbiamo chiesto al direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio, cosa comporterà questa riduzione di attività per il reparto dell’ospedale vestino. «Per adesso», spiega Di Luzio, «saranno assicurati gli interventi in day surgery e resterà invariata l'attività ambulatoriale. Tutte le emergenze che necessitano di ricovero invece, non solo quelle notturne, saranno dirottate a Pescara», sottolinea Di Luzio. La richiesta di sostituire il dottor Liberi è stata comunque fatta da tempo e tutti si augurano che possa essere accettata per il bene, la sicurezza e la salute degli utenti del comprensorio vestino. Con la sospensione dei ricoveri, in pratica, Ortopedia non può più accogliere degenti ordinari nel reparto, ossia i pazienti che permangono anche il pomeriggio e la notte, poiché i medici presenti non riescono a garantire la guardia pomeridiana e la doppia reperibilità notturna. Sarà un grande problema per il comprensorio vestino e un altro capitolo del declino per il San Massimo che registra il caso dell’ennesima eccellenza messa in crisi da riduzioni di personale e tagli nei servizi.
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