Ospedale a caccia di posti per pazienti Covid

Trasferito il reparto di Geriatria, accorpati Urologia e Nefrologia. E riapre la vecchia Rianimazione
PESCARA. È una riorganizzazione capillare quella che l’ospedale di Pescara sta approntando giorno dopo giorno per gestire al meglio l’emergenza legata ai contagi da coronavirus. I casi di infezione non sembrano fermarsi e l’epidemia si espande a macchia d’olio. I test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche con l'ausilio dell’Istituto Zooprofilattico, hanno portato il numero di casi positivi al Covid-19 in tutto l'Abruzzo a 229. I 138 in totale sono relativi alla Asl di Pescara. Di questi, secondo i dati aggiornati al pomeriggio di ieri, 108 sono i pazienti ricoverati tra gli ospedali del capoluogo adriatico e di Penne. Per trattare in maniera sicura i contagi, all’interno del Santo Spirito è stata allestita un'area Covid tra il sesto e il settimo piano dell'ospedale, sfruttando l’area Malattie infettive, già operativa e ricavando nuovi posti letto attraverso una risistemazione dei reparti esistenti. È così che l'unità operativa complessa di Geriatria è stata trasferita e riallestita in un'unica ala del secondo piano, mentre i reparti di Urologia e di Nefrologia sono stati accorpati all’unità operativa complessa di Chirurgia generale al terzo piano.
Attraverso questa riorganizzazione, l'ospedale è riuscito a garantire il ricovero di 65 pazienti Covid, oltre a 17 contagiati che sono in terapia intensiva mentre all’esterno è stato allestito un posto medico avanzato per i pre-ricoveri. Un’altra area Covid è all'interno dell'ospedale di Penne, dove sono quattro i pazienti in terapia intensiva e 22 sono ricoverati in condizioni meno gravi. Il lavoro di risistemazione non si ferma, cercando di aumentare i numeri dei posti letto per nuovi ricoveri, ma anche quelli per la terapia intensiva. Entro giovedì dovrebbe entrare in operatività la vecchia rianimazione per un totale di circa 35 posti letto. E di questi una decina potrebbero essere quelli dedicati alla terapia intensiva, in base ai ventilatori che dovrebbero andare a potenziare la dotazione dell’ospedale pescarese. L'obiettivo resta quello comunque di lavorare per ricavare quanti più posti possibili per cercare di assorbire nuovi ricoveri. Secondo le previsioni studiate sulla base dell'andamento del contagio nel Nord Italia, tra 7-10 giorni potrebbero essere almeno 50 i nuovi malati Covid-19 da ricoverare a Pescara. Una parte dei quali in terapia intensiva. (m.pa.)
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