Ospedale, a Pediatria 2 posti per la Terapia subintensiva
PESCARA. Sono operativi da ieri i due posti letto di Terapia subintensiva pediatrica ad alta attività assistenziale, autorizzati e finanziati dalla Regione con delibera di giunta, che si trovano...
PESCARA. Sono operativi da ieri i due posti letto di Terapia subintensiva pediatrica ad alta attività assistenziale, autorizzati e finanziati dalla Regione con delibera di giunta, che si trovano nella Uoc di Pediatria dell'ospedale di Pescara.
Apporto determinante per la loro creazione è venuto da Andrea Sciarretta, presidente della onlus «Progetto Noemi» (nella foto con la figlia), associazione in prima linea per ottenere cure migliori e assistenza per bimbi come la figlia Noemi, di 5 anni, affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma1). Vi potranno essere ricoverati piccoli pazienti affetti da patologia neuromuscolare degenerativa, da grave insufficienza respiratoria, da stato di male epilettico, da stato settico, malattie metaboliche scompensate (diabete), intossicazioni da farmaci o da sostanze chimiche.
Nel 2017, cinque pediatri, quattro infermiere pediatriche e due infermieri della Rianimazione hanno espletato il percorso di formazione predisposto dalla Asl di Pescara all'istituto di alta specializzazione Gaslini, di Genova. Successivamente, i pediatri e infermieri «formati» hanno favorito la diffusione delle informazioni acquisite fra gli altri medici e infermieri della Pediatria. «Va senza dubbio ricordato l’apporto di tenace e costante stimolo avuto da Andrea Sciarretta», ha commentato il manager della Asl Armando Mancini, «se la Terapia subintensiva pediatrica è oggi una realtà molto lo si deve al suo impegno di uomo e di padre».

