Ospedale allagato e strade a pezzi Città sott’acqua: auto nei tombini

18 Settembre 2024

Sospesi gli interventi chirurgici al Santo Spirito, infermieri con i secchi. La Asl: emergenza rientrata Trecento chiamate ai vigili del fuoco. Liceo Da Vinci chiuso per due giorni, vietato l’accesso ai parchi

PESCARA. Una bomba d’acqua e Pescara va nel caos: decine di macchine intrappolate nei tombini rotti da cui l’acqua è iniziata a uscire come una fontana, asfalti rifatti da pochi mesi e già andati in frantumi, abitazioni private e attività allagate. La violenta pioggia mette a dura prova anche le scuole cittadine: per due giorni oltre mille studenti del liceo Da Vinci resteranno a casa a causa di infiltrazioni nelle classi. Chiusi tutti i parchi in città: c’è il rischio crollo degli alberi.
ASFALTI IN FRANTUMI Violenta e improvvisa. Senza dare troppi preavvisi, il nubifragio che ha invaso Pescara è iniziato dopo le 11. In pochi istanti in città il caos ha fatto da padrone e subito il traffico è andato in tilt. Decine di macchine sono rimaste con le ruote nei tombini rotti nei punti nevralgici della città. L’acqua ha invaso le principali vie di collegamento: allagate per ore via del Circuito, via Aterno, il ponte di Villa Fabio dove alcune auto sono rimaste bloccate e nella zona dei Colli, specialmente in via Monte Faito. Caos anche sulla circonvallazione tra Pescara e Francavilla al Mare: la galleria San Silvestro è tornata a riempirsi d’acqua. Da ieri sono state oltre 300 le segnalazioni al centralino dei vigili del fuoco. Il Comune ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) e tutte le operazioni sono state seguite dagli assessori Massimiliano Pignoli e Cristian Orta, con il vice sindaco Maria Rita Carota. Sono stati centinaia gli uomini della Protezione civile attivi sul territorio che hanno aiutato la cittadinanza rimasta bloccata in casa e in auto. A Villa Raspa di Spoltore, nel tardo pomeriggio di ieri il Comune ha provveduto a riparare la voragine che si era creata alla rotatoria tra via Italia e viale Europa, asfalto rifatto da pochissimi mesi. Problemi anche al traffico aereo: all’Aereoporto d’Abruzzo ci sono state diverse difficoltà per gli atterraggi.
ALLAGATO L’OSPEDALE La violenta bomba d’acqua ha messo a soqquadro anche i reparti dell’ospedale Santo Spirito, allagati i sotterranei e il piano terra. Sono state subito attivate le procedure di emergenza e con l’intervento della Uoc Servizi tecnici manutentivi, diretta dall’ingegnere Antonio Busich, è stato possibile ripristinare le condizioni di sicurezza. Sono stati sospesi, in via precauzionale, gli interventi chirurgici programmati. Da oggi, fa sapere il direttore sanitario dell’ospedale Valterio Fortunato, «prevediamo il normale svolgimento delle attività operatorie». «I nostri tecnici hanno prontamente ripristinato la piena funzionalità delle aree interessate», commenta il direttore generale della Asl Pescara Vero Michitelli.
CROLLA UN SOFFITTO Attimi di paura anche al centro commerciale Delfino, in via Nazionale Adriatica Nord, rimasto chiuso perché invaso dall’acqua: anche qui i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per il crollo di parte di un controsoffitto. Sempre nella stessa zona, i vigili sono intervenuti nel distretto sanitario di Pescara Nord. Un fiume d’acqua ha invaso poi via Caravaggio, lungo la carreggiata che costeggia il muro della ferrovia.
Scuole e parchi chiusi Caos anche nelle scuole. Già dalla prima mattina il Comune ha intensificato il personale di Protezione civile all’uscita delle strutture pubbliche e private. Ma le infiltrazioni d’acqua non hanno lasciato scampo: al Da Vinci, nel plesso di via Colle Marino, l’acqua è entrata nelle classi. Le lezioni sono state quindi spostate nell’aula magna ma anche qui l’acqua è penetrata dai muri. Per questo il Comune ha deciso la chiusura del plesso per oggi e domani. Problemi dovuti alle infiltrazioni anche in una scuola elementare dei Colli: qui è stato necessario disattivare l’alimentazione elettrica per evitare incidenti. Visto il prolungamento dell’allerta meteo per le prossime ore il Comune ha disposto la chiusura di tutti i parchi pubblici e della Pineta D’Avalos. E ora inizia la conta dei danni.