Ospedale, altri posti letto per Geriatria e Chirurgia

6 Agosto 2021

Penne, il manager Asl accoglie le richieste di Semproni e del sindacato Fials Aumentano gli spazi nei reparti più penalizzati. Ora si attende il sì della Regione

PENNE. Ottime notizie per l'ospedale San Massimo di Penne. I vertici della Asl hanno accolto le proposte di modifica alla riorganizzazione del presidio ospedaliero presentate congiuntamente dal sindaco di Penne Mario Semproni, dall'assessore alla sanità Pina Tulli e dal segretario regionale Fials Gabriele Pasqualone.
La delegazione pennese ha chiesto ed ottenuto tanto rispetto all'ultimo piano riorganizzativo previsto dalla Regione. Insomma, la Asl ha dato l'ok e parere positivo alla richiesta di ridare al San Massimo dignità e posti letto. Ora toccherà alla Regione dare l'ok definitivo. In base a quanto concordato dal general manager Asl Vincenzo Ciamponi, dal segretario regionale Fials Gabriele Pasqualone (accompagnato anche dalla Rsu Ermanno Cantagallo) e dal sindaco Mario Semproni, il San Massimo dovrebbe contare su 20 posti di Geriatria, con una riduzione di Lungodegenza a 20. Aumento di posti anche in Chirurgia e Ortopedia, che passeranno rispettivamente dagli 8 previsti a 10 posti e da 6 a 9. «La Terapia intensiva post operatoria sarà finalmente rimodulata in Rianimazione. Ci sarà poi la riattivazione del servizio di Urologia chiuso da vari anni per il pensionamento del medico», sottolineano il sindaco Semproni e il sindacalista Pasqualone, «anche in Cardiologia è stata prevista un'unità operativa semplice dipartimentale e abbiamo ottenuto anche la riapertura del day hospital di Oncologia, che passerà da servizio a unità operativa semplice». Buone notizie anche per Emodialisi, che avrà un'unità operativa semplice dipartimentale e vedrà anche la partenza dei lavori per la realizzazione della nuova sede. Miglioramento sensibile anche per il Laboratorio analisi e Radiologia, che passeranno da servizio (così come era previsto nell'ultima bozza della Regione) ad unità operative semplici dipartimentali. Per Radiologia è previsto anche l'acquisto di una risonanza magnetica.
La speranza di tutti è che questi passi in avanti ricevano l'ok definitivo della Regione e siano reali e concreti. Altre promesse non mantenute potrebbero davvero segnare la fine per l'ospedale San Massimo di Penne. «Ringraziamo il direttore generale della Asl Ciamponi e tutto il suo staff per aver accolto e compreso le nostre proposte, che abbiamo motivato per tutelare la salute e il bene dei cittadini di Penne e dell'intera comunità vestina, e non per fini strumentali e campanilistici», concludono Semproni e Pasqualone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA