Ospedale, aumentano i posti letto

27 Luglio 2021

Penne. Nel Piano di riordino potenziata Chirurgia, ridotta a servizio Oncologia

PENNE. L'ospedale di Penne è stato riclassificato ospedale di base con sede di Pronto soccorso dalla giunta della Regione, che nei giorni scorsi ha approvato il Piano di riordino della rete sanitaria regionale. Il documento, che non è ancora passato in commissione Sanità e né in consiglio regionale, dovrà poi essere inoltrato al ministero.
L'ospedale San Massimo passa da circa 85 posti letto complessivi, tra ordinari e diurni, a 102 (89 ordinari e 13 diurni), ma ben 45 di questi sono riservati alla lungodegenza. Nel documento della Regione, firmato anche dal direttore del Dipartimento Claudio D’Amario, al San Massimo vengono assegnate 3 unità operative complesse: Medicina generale, Chirurgia generale e appunto Lungodegenza. Rispetto alle bozze precedenti buone notizie per Chirurgia, che ottiene 8 posti ordinari più 2 diurni, mentre Medicina resta con 24 posti letto ordinari più 4 diurni. Ridotti a semplici servizi Oncologia (senza posti), Oculistica, Laboratorio analisi e Radiologia.
Giovedì i vertici di Regione incontreranno alcuni esponenti dei comitati di protesta che da anni si battono per la salvaguardia del presidio pennese. Non è stato ancora stabilito il luogo dell'incontro, ma di certo non si terrà in piazza Luca da Penne e non sarà aperto a tutti. Il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, dopo la visita ispettiva al San Massimo effettuata nei giorni scorsi, ha presentato un'interpellanza al presidente della Regione Marco Marsilio, nella quale chiederà diversi chiarimenti, a partire dalla situazione attuale delle uosd di Chirurgia, Ortopedia e Otorino, che risultano raggruppate in un unico reparto. «Il Day hospital non è praticabile a causa di carenza di personale, la Radiologia conta la presenza di un solo medico e i fisioterapisti, in precedenza 11, attualmente sono 4», spiega Pettinari. Anche il segretario regionale Fials Gabriele Pasqualone commenta il provvedimento di riordino sanitario regionale. «Ho chiesto di poter intervenire ed essere ascoltato in commissione Sanità. Rispetto al passato, nonostante l'aumento dei posti letto, il San Massimo perde diverse unità operative», sottolinea Pasqualone, «chiederò alcuni aggiustamenti per il San Massimo: ridurre la Lungodegenza a 25 posti, più che sufficienti dato che il territorio vestino è caratterizzato da famiglie patriarcali e dunque gli anziani restano a casa e restituire al San Massimo 25 posti di Geriatria».
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