Ospedale Covid, partiti i lavori E la ditta esclusa annuncia ricorso

22 Aprile 2020

PESCARA. La Edilfrair, l’impresa arrivata seconda nella gara d’appalto per la realizzazione dell’ospedale solo Covid a Pescara, chiede chiarimenti all’Agenzia regionale di informatica e committenza...

PESCARA. La Edilfrair, l’impresa arrivata seconda nella gara d’appalto per la realizzazione dell’ospedale solo Covid a Pescara, chiede chiarimenti all’Agenzia regionale di informatica e committenza sulle modalità di procedura per l’affidamento del cantiere e pensa di agire per le vie legali. Nel frattempo, sono partiti i lavori: ieri mattina gli operai della Omnia Servitia, società che fa capo all’imprenditore frentano Antonio Colasante e che si è aggiudicata l’appalto, hanno iniziato a lavorare nella palazzina rossa ex Ivap, in via Rigopiano, dove entro 90 giorni nascerà l’ospedale per soli pazienti Covid con 214 posti letto.
LA LETTERA DI EDILFRAIR La scorsa settimana, la Omnia Servitia si è aggiudicata la gara d’appalto da 5 milioni 63mila euro, con un ribasso del 29%, ritenuto congruo dal collegio tecnico amministrativo incaricato dall’Aric. Alla gara d’appalto hanno partecipato otto delle undici imprese invitate dalla Regione. Al secondo posto si è classificata la Edilfrair, l’impresa dell’ex presidente dei costruttori della provincia dell’Aquila, Gianni Frattale, che ieri ha inviato una lettera all’Aric chiedendo chiarimenti in merito alle modalità di espletamento della gara. La Edilfrair chiede di verificare «se la ditta aggiudicatrice Servitia srl, alla data dell’offerta, era iscritta alla white list della prefettura competente di Pescara», considerando che questo era uno dei requisiti senza i quali il bando prevedeva l’esclusione, e se sia vero che «alcuni operatori economici partecipanti alla gara abbiano assistito all’apertura delle offerte perché noi di Edilfrair non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione in merito».
Un altro punto della lettera è una richiesta di integrazioni avanzata dall'Aric alla Edilfrair. Spiega Frattale: «La risposta è stata fornita nei tempi concessi. Tuttavia, con grande sgomento, il 17 aprile, alle 19,49, il Rup richiede ulteriori integrazioni fissando il termine perentorio, a pena di esclusione automatica, per le 22 dello stesso giorno, ossia entro due ore. Premesso che tale documentazione è stata comunque inviata entro il termine concesso, va evidenziato che in condizioni di normalità, per le giustificazioni di cui si parla, la stazione appaltante concede un termine non inferiore a 15 giorni. Va quindi rimarcata l'evidente illegittimità e strumentalità della richiesta, con imposizione di un termine ad horas».
VIA AI LAVORI Ieri, la Omnia Servitia ha iniziato i lavori. L’obiettivo è consegnare i primi 30 posti letti in 15 giorni e 50 entro un mese. L’ospedale dovrà essere realizzato in 90 giorni. Gli interventi riguarderanno l’adeguamento di quattro livelli dell’edificio per una superficie totale di 3.904 metri quadrati.