Ospedale, dal 29 giugno lo stop al day hospital di Cardiologia

8 Giugno 2018

La rimodulazione dei posti letto non convince il presidente di “Salviamo l’ospedale di Penne” «I medici dell’area medica saranno solo sei e dal 18 niente più ricoveri in Geriatria e Cardiologia»

PENNE. Sos Cardiologia all’ospedale San Massimo di Penne. La rimodulazione dell’ospedale vestino a ospedale di area disagiata continua a non convincere l’associazione di protesta “Salviamo l’ospedale di Penne”. Per il presidente dell’associazione, Nicola Spoltore, la concessione di 40 posti letto per l’area medica del San Massimo da parte della direzione della Asl non è affatto sufficiente e presto potrebbe verificarsi una vera e propria emergenza per gli utenti della Cardiologia. «La rimodulazione ha cancellato definitivamente la Uoc (unità operativa complessa) di Geriatria. Un taglio che, a detta degli operatori sanitari, porta dei problemi dovuti alla scomparsa di personale specializzato nel trattamento dei pazienti anziani da una parte e all’impossibilità dei medici e infermieri del Servizio di Epatologia, vera eccellenza vestina per le patologie epatiche, seguite dalla prima diagnosi fino al trapianto, di poter continuare in tale proficua attività. I medici destinati all'area medica», spiega il dottor Spoltore «saranno solo 6, più due a tempo determinato (in scadenza). In attuazione del riordino, il direttore sanitario del San Massimo ha stabilito che dal 18 giugno non potranno più effettuarsi ricoveri in Geriatria e Cardiologia, cancellate come Unità Operative, mentre il day hospital di Cardiologia (4 medici e 3 infermieri) sarà interrotto il 29 giugno. Questo servizio, unico nella Asl di Pescara poiché anche terapeutico, lascerà a piedi oltre 100 pazienti cardiopatici che non sapranno a chi rivolgersi per prolungare la loro precaria esistenza. La nostra preoccupazione è anche per il servizio di Gastroenterologia di Penne, una vera e propria eccellenza regionale guidata dal professor Della Sciucca e dottoressa Spezzaferro. Un servizio che fino ad oggi ha dato ottimi risultati ma che, in base alle ultimi iniziative della Asl, che sta potenziando lo stesso reparto di Pescara, rischia di dover passare completamente all’ospedale del capoluogo adriatico», conclude il presidente dell’associazione Salviamo l’ospedale di Penne.
Resta da capire nelle prossime settimane come sarà riordinata l’area chirurgica del San Massimo e quali servizi saranno salvati o soppressi. Sull’albo pretorio della Asl di Pescara, intanto, è apparsa una nuova delibera firmata dal direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini. È stato indetto un avviso pubblico, per titoli e colloquio, per l’assunzione a tempo determinato di un dirigente medico per le esigenze dell’unità operativa semplice di chirurgia generale. La speranza è che l’ospedale di Penne possa continuare ad essere un punto di riferimento importante, ma soprattutto un baluardo per la sicurezza e la salute dei cittadini dell’area vestina.