Ospedale del Carmine, l’appello: «Facciamo partire la struttura»

11 Gennaio 2023

PENNE. Lo stato di abbandono della struttura sanitaria del Carmine di Penne torna a fare discutere. Il consigliere d’opposizione dell’assise civica pennese, Gabriele Frisa, ha sollecitato il neo...

PENNE. Lo stato di abbandono della struttura sanitaria del Carmine di Penne torna a fare discutere. Il consigliere d’opposizione dell’assise civica pennese, Gabriele Frisa, ha sollecitato il neo consigliere regionale Leonardo D’Addazio e il sindaco di Penne, a occuparsi dell’annosa questione. «Mi auguro che il neo consigliere regionale Leonardo D'Addazio, sostenuto dal sindaco Gilberto Petrucci, riesca a far funzionare finalmente questa struttura costata oltre 25 miliardi delle vecchie lire», incalza Frisa. «Potrebbe diventare un centro sociale per anziani, che porterebbe anche posti di lavoro tra medici, infermieri ed oss, oppure un incubatore d’impresa per giovani imprenditori», chiosa il consigliere comunale di Penne Ribelle.
Se si esclude la porzione dove si trovano il distretto sanitario di base e il centro di salute mentale, il resto della struttura del Carmine, 16.060 metri quadrati in totale, è in abbandono. Iniziata a fine anni Sessanta, su finanziamento della Provincia di Pescara, la struttura (costata oltre 25 miliardi di lire) non è stata mai aperta.
«Ho a cuore tutte le vicende sollevate dal consigliere comunale Frisa, compresa la situazione dell’ospedale del Carmine», dice il consigliere regionale D’Addazio. «In questo breve periodo abbiamo approvato lo stanziamento di un ulteriore milione destinato all’edilizia sanitaria per l’ospedale San Massimo di Penne, in virtù dell’aumento delle materie prime, in modo da avviare i lavori nel più breve tempo possibile. Sono stato firmatario dell’emendamento che toglie il limite dell’Isee all’interno della legge sul contrasto allo spopolamento montano. Ho ben presente le situazioni critiche del mondo del lavoro, in particolare quella di Brioni, e ho proposto soluzioni per riqualificare i lavoratori in uscita», conclude il consigliere regionale.
«Abbiamo avviato un dialogo con la Asl per individuare una finalità per la struttura del Carmine», fa sapere il sindaco Petrucci. «L’immobile, ormai vetusto, non è adeguato sismicamente per ospitare una residenza per anziani e necessità di interventi costosi. Con il supporto del neo consigliere regionale D’Addazio, si potrebbe ipotizzare un progetto di recupero. Occorre convocare un tavolo per un’iniziativa condivisa con Comune, Regione e Aal», conclude il sindaco.
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