Ospedale del Carmine tra sprechi e degrado Appello alla Regione

Costato 25 miliardi delle vecchie lire è utilizzato in parte Frisa (Rifondazione): potrebbe ospitare una casa di riposo
PENNE. Degrado e incuria per la struttura sanitaria del Carmine. Fatta eccezione per la porzione di edificio dove si trovano il distretto sanitario di base e il centro di salute mentale, la parte più ampia del complesso ospedaliero è in completo abbandono. Cominciata a fine anni Sessanta, su finanziamento della Provincia, la struttura del Carmine nelle intenzioni iniziali doveva fungere da ospedale psichiatrico. Con la legge 180 del 1978, meglio nota come legge Basaglia, e la conseguente abolizione dei manicomi, venne deciso di ricavarne un centro all’avanguardia per la geriatria. Furono acquistati tutti gli arredi e le attrezzature necessarie, per un costo pari, allora, a oltre un milione di euro di oggi, e l’imponente struttura fu dotata anche di una sala cinema-convegno da circa 300 posti. Il complesso ospedaliero, di 16.060 metri quadrati complessivi, è costato oltre 25 miliardi delle vecchie lire. La Asl di Pescara negli anni scorsi ha anche predisposto un progetto preliminare di ristrutturazione, per 25 milioni e 778 mila euro, ma l’operazione, assai complessa, non è andata a termine.
Costruita con criteri antisismici assolutamente obsoleti oggi, da oltre vent’anni la struttura è nell’abbandono assoluto ed è evidente come un suo riutilizzo, o un suo recupero, possa essere assai complesso.
Nei giorni scorsi il segretario di Rifondazione comunista, Gabriele Frisa, ha chiesto al Comune e alla Regione di far sì, in qualche modo, che la grande incompiuta dell’ospedale del Carmine possa essere riutilizzata. «È uno spreco di denaro pubblico inaccettabile. Chiedo alle istituzioni competenti di trovare il modo di riutilizzare la struttura. L’edificio potrebbe ospitare un centro di riposo per anziani, magari creando posti di lavoro per giovani infermieri e medici, oppure diventare un maxi contenitore di idee. Alcune stanze potrebbero essere cedute a chi ha un buon progetto imprenditoriale da mettere in atto, ma che al momento non ha fondi per avviare l’impresa. Mi chiedo se i parlamentari abruzzesi intendano fare qualcosa. Il Comune dovrebbe intraprendere iniziative nei confronti della Regione e chiedere cosa intenda fare del complesso sanitario. Al momento, sembra che l’ospedale del Carmine non interessi più nessuno e sia scomparso da tutte le agende politiche», sottolinea Frisa.
Osservando la struttura del Carmine si scorgono vetri rotti, crepe, stanze e corridoi insudiciati da escrementi di animali. All’esterno sono evidenti anche crepe e lesioni importanti. Anche il padiglione, utilizzato come rimessaggio di carrozzelle e altre attrezzature per la riabilitazione, poggia su un terreno dove è ben visibile un movimento franoso. Le carenze più evidenti sono però nel padiglione principale, il primo che si vede arrivando nel complesso, quello che sarebbe dovuto essere l’ingresso dell’ospedale. Invece, le finestre spaccate lasciano pensare all’utilizzo della struttura da parte di balordi.

