Ospedale di Penne: congelati 12,5 milioni

Il senatore D’Alfonso chiede a Corte dei Conti e ministero della Salute tempi certi per la ristrutturazione
PENNE. L’ospedale San Massimo può ancora accedere alla risorse necessarie per la sua ristrutturazione. I 12,5 milioni di euro previsti per il miglioramento strutturale ci sono. A oggi l’iter di finanziamento è in corso di valutazione dalla Corte dei Conti. Il 23 agosto scorso è stato l’ex presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, oggi senatore e capogruppo Pd in 6ª Commissione, a chiedere alla direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute tempi certi circa lo sblocco dei fondi per la ristrutturazione dell’ospedale vestino. Il 2 settembre scorso, sempre D’Alfonso ha chiesto di verificare lo stato dell’iter di valutazione del finanziamento per la ristrutturazione del San Massimo anche al segretario generale della corte dei Conti, Franco Masi. Questo l’iter che ha seguito il finanziamento del progetto di ristrutturazione del San Massimo nell’ultimo anno: il 30 ottobre 2018 Il ministero della Salute ha richiesto alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di acquisire l’accordo sulla proposta di interventi e progetti, riguardanti l’edilizia e la ricerca sanitaria, da finanziare con il fondo della legge 27 del dicembre 2017, numero 205. Tra questi interventi, per la Regione Abruzzo, è incluso il progetto denominato “Ristrutturazione dell’ospedale San Massimo di Penne” per un importo a carico dello Stato di 12,5 milioni di euro. L’accordo sulla proposta di interventi e progetti è stato poi sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 31 ottobre del 2018. Il 7 agosto scorso, con decreto del ministro della Salute, sono stati individuati gli interventi di edilizia sanitaria e previste le convenzioni da sottoscrivere con le regioni beneficiarie del finanziamento. «Con il trascorrere del tempo aumenta sempre più l’urgenza di eseguire gli interventi finanziati sull’ospedale di Penne che, per l’entroterra pescarese, risulta uno strategico punto di riferimento», scrive D’Alfonso nella lettera indirizzata al capo di Gabinetto del ministro della Salute, Guido Carpani. Il progetto di ristrutturazione, già esecutivo, consiste in un ampliamento del pronto soccorso e della Cardiologia di intervento, nella realizzazione di strutture nuove per l’alloggiamento Uta, nell’ampliamento della Terapia intensiva, in interventi per la messa a norma antisismica e antincendio, e nella dotazione di gas medicali ai reparti di degenza. Oggi l’ospedale di Penne è costituito da tre edifici principali: il blocco A, destinato ai servizi al pubblico (Cup e Urp) e agli uffici tecnici e di direzione sanitaria; il blocco B, all’interno del quale sono presenti tutti i servizi medici e ospedalieri che necessitano di una redistribuzione funzionale al fine di migliorare i collegamenti tra i vari reparti di degenza e le funzioni di diagnosi e cura; infine il blocco D, quello che accoglie i servizi come cucina e mensa e parte di quelli sanitari come la dialisi e le degenze di medicina. (f.bel.)

