Ospedale di Penne, tagli anche al reparto oculistica

17 Maggio 2015

San Massimo, sarà ridotta la presenza del dirigente che passerà a Pescara D’Amario assicura: due medici per chirurgia e uno per il centro trasfusionale

PENNE. Ancora un taglio all’orizzonte per l'ospedale San Massimo di Penne. Dal prossimo 1° giugno il presidio sanitario vestino, già alle prese con la chiusura del punto nascite e la possibile rimodulazione del pronto soccorso, vedrà la riduzione anche del servizio oculistica, che dovrà fare i conti con la riduzione della presenza settimanale dell’unico dirigente medico in servizio presente a Penne. L'oculistica del San Massimo sarà privata per tre volte la settimana della presenza del dottor Bruno Santacroce, che sarà chiamato a prestare servizio all’ospedale di Pescara.

«È un grave danno all'assistenza sanitaria dell'area vestina. Ho avuto un incontro con la dottoressa Lucia Romandini - direttore sanitario della Asl di Pescara - che in pochi giorni ha promesso di rivalutare la situazione», ha commentato l'assessore comunale di Penne, Gabriele Pasqualone, dopo aver partecipato insieme al sindaco Rocco D'Alfonso alla riunione del comitato ristretto dei sindaci. In pratica, il reparto oculistica del San Massimo rischia la piena emergenza, con liste d’attesa ingigantite e una riduzione delle sedute operatorie. Gli interventi di cataratta, ad esempio, saranno effettuati una volta ogni 15 giorni anziché una volta alla settimana. «In pratica il servizio sarà ridotto in maniera drastica. E’ una situazione assolutamente inaccettabile. E’ necessario un tavolo tecnico per poter programmare il futuro della sanità vestina e garantire un’assistenza sanitaria adeguata per il territorio», ha proseguito Pasqualone.

Il taglio del personale medico non è comunque una novità per l'ospedale San Massimo. Negli ultimi anni la struttura sanitaria ha visto un decisa riduzione di tutto il personale medico. Tra tutti i reparti si è passati da 75 unità mediche alle 54 presenti adesso. Anche il reparto riabilitazione vive una difficile situazione. Nel 2000 erano presenti 11 fisioterapisti che accoglievano le esigenze anche di utenti esterni, oggi invece il servizio è assicurato ai soli pazienti della struttura sanitaria e prestano servizio solamente tre fisioterapisti. Venerdì scorso, intanto, nel corso della riunione del comitato ristretto dei sindaci, il sindaco di Penne ha evidenziato tutte le gravi carenze dell’ospedale San Massimo. Il direttore generale Claudio D’Amario ha assicurato che nei prossimi giorni prenderanno servizio all’ospedale di Penne due medici per chirurgia e uno per il centro trasfusionale. Alla riunione ha partecipato anche l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, il quale ha chiesto una mappatura generale delle carenze delle varie strutture sanitarie della Asl di Pescara e uno studio delle produttività, in modo da poter autorizzare ulteriori assunzioni nei vari reparti.

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