Ospedale di Popoli, proroga di 36 mesi Stop al declassamento

PESCARA. Nelle pieghe del decreto terremoto c’è spazio anche per l’ospedale di Popoli, il cui ridimensionamento, previsto dal decreto 70 Lorenzin e dal piano sanitario regionale viene posticipato di...
PESCARA. Nelle pieghe del decreto terremoto c’è spazio anche per l’ospedale di Popoli, il cui ridimensionamento, previsto dal decreto 70 Lorenzin e dal piano sanitario regionale viene posticipato di 36 mesi. L’emendamento, che ha il parere positivo del ministero dell’Economia e del ministero della Salute, ed è stato votato in commissione anche da Sel e M5s, ha la firma del deputato Pd Antonio Castricone.
Di cosa si tratta, onorevole?
«La norma prevede per i territori dentro il cratere 2009 e 2016 la sospensione del decreto ministeriale 70 per 36 mesi. Questo permetterà alla Regione di poter riorganizzare la rete ospedaliera in maniera diversa, tenendo conto delle condizioni particolari di queste aree. Ed è un provvedimento che ha una sua logica visto anche il lavoro positivo fatto con la proroga dei tribunali».
Il provvedimento riguarda soprattutto Popoli.
«In termini di presidi, nel cratere ci sono L’Aquila e Popoli. Se fosse entrato Penne ci sarebbe anche quell’ospedale».
Il passaggio in aula potrebbe sanare anche l’esclusione di Penne?
«Ci proveremo di nuovo. Io sono sottoscrittore dell’emendamento che prevede l’allargamento del cratere anche su Penne. Ma oggi realisticamente la situazione è questa. Però confido che anche su Penne ci possa essere la possibilità di fare un ragionamento con il ministero della Salute, proprio sulla base di questa norma che ritengo un risultato straordinario. Abbiamo 36 mesi per poter arrivare nelle condizioni migliori per continuare a erogare il servizio come lo si eroga oggi».
Tra 36 mesi ci sarà un’altra giunta regionale a decidere su un’eventuale proroga.
«Ci sarà un’altra giunta regionale che io mi auguro a guida centrosinistra. Poi vedremo se tutti gli urlatori di questi giorni faranno quello che dicono. Alla fine sono l’unico che ha creato la norma utile per poter andare avanti». (a.d.f.)

